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Gesù aveva dei discepoli preferiti? (Pt. 4)
Nelle ultime due volte in cui Giovanni scrive che lui era quello più amato, lo ritroviamo sempre accanto a Pietro. I due avranno sicuramente avuto una relazione particolare: erano così diversi, ma sempre insieme e questo perché Gesù li faceva stare spesso uno accanto all’altro. Pietro, Giacomo e Giovanni hanno vissuto delle esperienze indimenticabili. Giovanni ha imparato, nelle relazioni, ad amare come Gesù amava.

Joe Porrello
11 aprTempo di lettura: 1 min


Gesù aveva dei discepoli preferiti? (Pt. 3)
Una volta mi trovavo in una scuola italiana e chiesi ad un bambino di fare una preghiera. Quel bimbo alzò lo sguardo e, indicando un crocifisso appeso alla parete, mi disse: “Come posso pregare Lui che è morto?” La meravigliosa arte italiana, spesso rappresenta un Gesù morto. Sappiamo che la Sua morte è un evento importantissimo, ma la fine della storia ci insegna che Gesù ha vinto la morte, perché Lui è risorto.

Joe Porrello
10 aprTempo di lettura: 1 min


Gesù aveva dei discepoli preferiti? (Pt. 2)
Giovanni aveva deciso di mettere delle priorità nella sua vita e sul gradino più alto c’era Gesù. Tutte e quattro le volte che lui scrive di sé come il discepolo che Gesù amava, è sempre in delle situazioni particolari. La prima volta è quando Gesù affida Sua madre proprio a lui sotto la croce in un momento di emozioni intense. Giovanni aveva compreso che la croce era espressione dell’amore di Gesù ed è proprio lì che si è sentito veramente amato.

Joe Porrello
9 aprTempo di lettura: 1 min


Gesù aveva dei discepoli preferiti? (Pt. 1)
La Bibbia ci racconta, nei Vangeli, che Gesù scelse dodici persone perfettamente sconosciute a Lui prima di allora. Anche se Gesù li conosceva bene nello spirito. Una domanda che mi sono sempre fatto è: Gesù aveva dei discepoli preferiti? Amava qualcuno più di un altro? Cominciamo spiegando che cosa significa la parola “preferito”: che è amato più di ogni altro, di particolare gradimento.

Joe Porrello
8 aprTempo di lettura: 1 min


Una coscienza purificata
Il sacrificio di Cristo non ha solo aperto il cielo. Ha toccato il nostro cuore più profondo. Ha purificato la nostra coscienza. “Il sangue di Cristo purificherà la vostra coscienza.” La coscienza è quel luogo segreto dove sentiamo la voce del bene e del male. Ma il peccato la macchia, la indebolisce, la inganna. Non bastano sforzi umani per renderci puri. Non bastano riti o sacrifici esterni.

Giovanni Greco
7 aprTempo di lettura: 1 min


La resurrezione sconvolge tutto
Siamo abituati fin da piccoli a sentir parlare della resurrezione di Cristo. Eppure, non sempre ci soffermiamo sul fatto che questo evento è realmente accaduto e l’impatto che questo ha sulla nostra esistenza ETERNA. Sì, perché la resurrezione di Cristo non è quella di Goku, di Jon Snow, Doctor Who, Gandalf o Harry Potter. Scusate la premessa un po’ profana, ma forse il fatto che Gesù è risorto lo diamo un po’ troppo per scontato.

Elena Borrelli
6 aprTempo di lettura: 1 min


Cristo la mia resurrezione
A differenza di Gesù, tu ed io non dovremo mai angosciarci per essere separati da Dio. Attraverso la crocifissione, il Padre ha riversato la massima misura della sua ira. Ha riversato tutto il terrore dell’inferno eterno sul Suo stesso Figlio affinché tu ed io potessimo essere una famiglia. Questo è quanto!

Sandro Gianneramo
5 aprTempo di lettura: 1 min


Separato
A differenza di Gesù, tu ed io non dovremo mai angosciarci per essere separati da Dio. Attraverso la crocifissione, il Padre ha riversato la massima misura della sua ira. Ha riversato tutto il terrore dell’inferno eterno sul Suo stesso Figlio affinché tu ed io potessimo essere una famiglia. Questo è quanto!

Joni Eareckson Tada
4 aprTempo di lettura: 1 min


Un momento per riflettere
Conosci la storia del venerdì di passione scritta in Matteo 26? Gesù fu arrestato e trascinato davanti al Sinedrio, davanti al sommo sacerdote Caifa, agli scribi e anziani presenti. Cercavano false testimonianze per condannarlo a morte ma non ne trovarono di valide se non quella che accusava Gesù di aver detto che avrebbe distrutto il tempio. Caifa si alzò e disse a Gesù: “Non rispondi?”. Ma Gesù rimase in silenzio. Perché Gesù non si difese?

Joni Eareckson Tada
3 aprTempo di lettura: 1 min


La guida in tutta la verità
Durante l’Ultima Cena, Gesù diede ai Suoi discepoli il comando di amarsi gli uni gli altri come Lui li amava. Mentre spezzava il pane con i Suoi amici più cari, Gesù parlò di viti e tralci, di pace e persecuzione. Insegnò il servizio, l’unità e la preghiera. C’erano così tante cose racchiuse in poche ore! Sicuramente, i discepoli erano un po’ confusi. Come potevano ricordare tutte queste cose importanti?

Joni Eareckson Tada
2 aprTempo di lettura: 1 min


La vera Pasqua
La Pasqua che arriva non può essere solo uova di cioccolato, pranzi e colombe. Queste cose non hanno un legame con il significato della Pasqua. Ma tu ed io possiamo apprezzare questa festività guardando a lungo alla croce e poi attentamente ai nostri cuori. Mentre ci avviciniamo al venerdì della Sua morte, dovremo considerare l’effetto che i nostri peccati hanno avuto sul Signore.

Joni Eareckson Tada
1 aprTempo di lettura: 1 min


La bontà di Dio nella morte di Cristo
Ricordo che da bambina andavo alle funzioni nella chiesa a Catonsville. Ascoltavo il pastore parlare di peccato, di scandalo della croce, di tortura e di umiliazione subite da Gesù, del processo ingiusto e della crocifissione. Fissavo la croce e ne cercavo il senso. Dov’è la bontà di Dio per trattare così Gesù? Il Padre ha ignorato Suo Figlio perché i nostri peccati fossero cancellati. Gesù è stato l’uomo più abbandonato da Dio che sia mai vissuto, perché il Padre potesse dir

Joni Eareckson Tada
31 marTempo di lettura: 1 min


Parole rassicuranti
Il capitolo 12 di Giovanni è pieno di incontri ed eventi a cui Gesù partecipa: folle, discorsi, simbolismi, parole profetiche, insegnamenti, incontri personali. Ci sono personaggi come Maria, i discepoli, Giuda, Lazzaro, che Gesù aveva risuscitato. È ricco di sentimenti: persone che giudicano, persone che lo esaltano, persone che lo cercano ma Gesù sembra quasi schivo in certi momenti, parla di cose tremende, sa che si sta avvicinando la fine. Si ritira in disparte.

Martina Zardini
30 marTempo di lettura: 1 min


La domenica delle palme
La cosiddetta Domenica delle Palme ricorda l’ingresso di Cristo a Gerusalemme. Quel giorno, la gente stendeva i propri mantelli davanti a Lui e agitava rami di palma gridando osanna, che significava “Salvaci!”. Nutrivano aspettative su Gesù come Re, credevano che avrebbe cacciato gli oppressori romani dalla loro Città, Egli li avrebbe sollevati anche dalle loro tasse, li avrebbe nutriti e protetti. Con il passare della settimana, l’umore della folla cambiò. Si chiedevano: “Pe

Joni Eareckson Tada
29 marTempo di lettura: 1 min


Capovolgi la tua situazione
In questo verso si parla contemporaneamente di libertà, afflizione e sventura. Concetti che sembrano stonare nella stessa frase, eppure il segreto è proprio lì. In particolare, c’è una parola forte che si ripete ben due volte: “mediante”. Come è possibile trovare libertà mentre ci troviamo nei problemi? Si può, se solo comprendiamo e sperimentiamo che Dio è speranza! Spesso nell’afflizione ci sentiamo abbandonati, anche da Dio, ma questa è una bugia a cui non dobbiamo credere

Emanuela Triola
28 marTempo di lettura: 1 min


Il fanciullo interiore
Da bambina frequentavo con zelo gli incontri settimanali in chiesa. Per tanti amichetti era l’ennesima seccatura dopo scuola ma non per me. Il ricordo più intenso che ho, è legato alla piccola me che scende le scale di casa correndo per andare in chiesa. Al petto, portavo con orgoglio una spilla bianca di cartapesta che aveva una scritta oro: Gesù. Tutto qui. Forse ti aspettavi una storia più avvincente, ma questo è uno dei ricordi più preziosi che conservo nel mio cuore. Non

Elena Borrelli
27 marTempo di lettura: 1 min


Non piangere
Anche oggi il Signore Gesù, tra tanta gente, vede proprio te e la tua afflizione. Come molti anni fa si è preso cura di una donna distrutta e senza più speranza, oggi desidera, con le stesse parole, arrivare al tuo cuore per consolarti: “Non piangere!”. Non piangere se la tua vita va apparentemente a rotoli, non piangere se i tuoi problemi sembrano più forti delle tue forze, piuttosto invoca con fede Gesù, il Signore, il vivente, colui che vuole ridarti speranza, gioia, pace

Daniela Urizio
26 marTempo di lettura: 1 min


Beati coloro che credono
Gesù parla a Tommaso, ma il Suo sguardo va oltre. Guarda a tutti quelli che un giorno crederanno senza averlo visto. Guarda a noi. “Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto”. Non si tratta di una fede cieca, ma di una fiducia profonda nella Sua parola. Gesù non condanna Tommaso per aver cercato prove, ma mostra una via ancora più alta: credere senza vedere. La fede vera non dipende da segni o da emozioni. Non aspetta conferme visibili. Si affida alla verità di Dio, se

Giovanni Greco
25 marTempo di lettura: 1 min


Per necessità non per ambizione
Un primo passo da fare quando scegliamo di seguire Gesù è impegnarci nell’avanzamento del Regno di Dio. Il passo successivo è capire come farlo. Per questo, ci chiediamo cosa siamo bravi a fare o cosa ci piacerebbe fare. Intendiamoci, non c’è nulla di male in questo, ma c’è un modo migliore di porsi rispetto a questa decisione: chiedersi che esigenza ha la propria chiesa, la propria comunità; chiedersi quale è l’urgenza. Non seguire questa logica ci porta nella condizione di

Marco Palma
24 marTempo di lettura: 1 min


Il battesimo in acqua
Il 19 febbraio 2017 è un giorno che porterò per sempre nel mio cuore. Un passo e poi un altro e poco dopo mi ero completamente immerso nell’acqua gelata. Il giorno del battesimo in acqua è qualcosa che non puoi proprio dimenticare. Ricordo l’emozione, la solennità del momento, la gioia. Non importa la temperatura dell’acqua, né se sia salata o dolce; ciò che conta è il significato intrinseco di questo gesto. Nota bene: non è l’acqua a salvare;

Gioele Irollo
23 marTempo di lettura: 1 min
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