Separato
- Joni Eareckson Tada

- 4 apr
- Tempo di lettura: 1 min

A differenza di Gesù, tu ed io non dovremo mai angosciarci per essere separati da Dio. Attraverso la crocifissione, il Padre ha riversato la massima misura della sua ira. Ha riversato tutto il terrore dell’inferno eterno sul Suo stesso Figlio affinché tu ed io potessimo essere una famiglia. Questo è quanto!
Uno dei miei inni pasquali preferiti si intitola “Colpito, percosso e afflitto”. Descrive bene la condizione e predisposizione mentale di Cristo e che atteggiamento dovremo avere noi prima, durante e dopo la Pasqua. Accetta il peso di queste parole! La giustizia ha richiesto che qualcuno morisse per il mio e tuo peccato. E, per la gioia che gli era stata posta dinanzi, Gesù ha scelto di sopportare la mia e tua punizione. Ha risposto alla giustizia per conto mio e tuo.
Oggi, si ricorda l’oscurità del Cristo crocifisso e del Cristo deposto nella tomba. Domani sarà il nostro Salvatore risorto, mentre oggi attendiamo che la pietra venga rotolata via, domani saremo costretti a correre (come le donne) per dire a tutti che il nostro Signore non è più nella tomba! Oggi prendiamoci del tempo per ringraziare Gesù che è morto affinché noi potessimo vivere e, ora che viviamo, siamo disposti a morire per Lui ogni giorno. Perché questa, è la giusta comprensione e mentalità della Pasqua.
Joni Eareckson Tada
🕮 La Bibbia in un Anno: Giudici 12-14 // Luca 9:37-62



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