Ora et labora
- Elena Borrelli

- 60 minuti fa
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Il filosofo cinese Confucio disse: “Ama ciò che fai e non lavorerai nemmeno un giorno della tua vita”. Se ti trovi in questa condizione, se fai il lavoro dei tuoi sogni, se ti gratifica, beh, fermati subito e ringrazia Dio! Statisticamente, il lavoro è una delle preoccupazioni principali degli italiani, per sé e/o per i figli. Spesso non c’è, e quando c’è è sottopagato. Se è ben retribuito il più delle volte assorbe tempo a tutto il resto. Ripeto, se non ti trovi in una di queste situazioni, non andare oltre e ringrazia Dio. Se invece anche per te il lavoro è fonte di insicurezza, affidalo a Dio, e nell’attesa, chiediti se hai fatto tutto il possibile per uscire da questa condizione. Poi, ringrazia perché il Signore per certo opererà. Se il lavoro assorbe tutto il tuo tempo, fermati affidati a Dio, e nell’attesa, inizia a ridistribuire le tue priorità. Poi, ringrazia perché il Signore per certo opererà. Il lavoro nobilita l’uomo. Dio stesso vuole che i guadagni dell’uomo non dipendano da scorciatoie ma dal sudore della sua fronte. Sempre Dio, però, non vuole che tu viva una vita di affanni, ma vuole darti abbondanza. Non c’è nulla di male a desiderare un futuro migliore per sé o di provvedere in modo consono alla propria famiglia. Ma non limitiamoci a lamentarci o a farci prendere dall’ansia. Il lavoro è una questione seria, se c’è un’urgenza, fermiamoci, preghiamo, digiuniamo. Non cerchiamo assistenzialismo da Dio ma la risposta alla nostra supplica!
Elena Borrelli
🕮 La Bibbia in un Anno: 1 Re 1-2 // Luca 22:54-71



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