La domenica delle palme
- Joni Eareckson Tada

- 29 mar
- Tempo di lettura: 1 min

La cosiddetta Domenica delle Palme ricorda l’ingresso di Cristo a Gerusalemme. Quel giorno, la gente stendeva i propri mantelli davanti a Lui e agitava rami di palma gridando osanna, che significava “Salvaci!”. Nutrivano aspettative su Gesù come Re, credevano che avrebbe cacciato gli oppressori romani dalla loro Città, Egli li avrebbe sollevati anche dalle loro tasse, li avrebbe nutriti e protetti. Con il passare della settimana, l’umore della folla cambiò. Si chiedevano: “Perché Gesù non si muove?”
Gesù continuò a guarire e a insegnare nel tempio ma rimase distaccato e solitario. Invece di affrontare i potenti, Gesù si ritirava ogni sera con i suoi discepoli. Non c’è da stupirsi che le grida della domenica precedente abbiano iniziato a cambiare. “Forse quest’uomo non è tutto ciò che si dice”, avranno pensato ma sappiamo cosa è successo dopo. Non più di una settimana dopo la Domenica delle Palme, la folla si rivoltò contro Gesù e ne chiese la crocifissione. Riflettiamo... siamo diversi da quelle persone? Ci rivolgiamo a Dio con amarezza o risentimento se non risponde alle nostre aspettative? Lodiamo Gesù per quello che è, non per quello che pensiamo dovrebbe essere. Lodiamolo sempre, nella Domenica delle Palme, per tutta la settimana che ci separa dalla Pasqua, per tutta la vita. Osanna al Re dei re!
Joni Eareckson Tada
🕮 La Bibbia in un Anno: Giosuè 23-24 // Luca 6:27-49



Commenti