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L'incontro che cambia la vita
L’arrivo di una celebrità attira sempre l’attenzione. Così fu duemila anni fa a Gerico all’arrivo di Gesù. La folla si accalcava, spinta dalla curiosità e dalla speranza di un miracolo. In questa confusione spicca la figura di Zaccheo, un ricco pubblicano. Non potendo vedere Gesù perché di bassa statura, si arrampicò su un sicomoro. Un gesto insolito per un uomo della sua posizione e in più odiato perché un esattore al servizio di Roma.

Gennaro Calabrese
18 magTempo di lettura: 2 min


Orgoglio
L’orgoglio è il tappo che ci impedisce di crescere, perché pensiamo di sapere già tutto. Pensare di essere già arrivati e di conoscere tutto arresta la nostra maturazione! Quando smettiamo di crescere e di scoprire nuove cose sulla nostra infinita natura e potenzialità, manifestiamo in pieno il nostro orgoglio. È la “puzza” che emaniamo che tiene lontana la Sapienza e la conoscenza di cose nuove, lasciandoci così nella mediocrità e nell’incapacità di crescere e migliorare la

Guy-GLA
17 magTempo di lettura: 1 min


Dio al centro del matrimonio (Pt. 2)
Dio, dopo aver creato Adamo, ha pensato che non fosse bene che l’uomo restasse solo, così ha creato anche la donna, affinché ella fosse un aiuto conveniente per l’uomo. La donna è stata creata da Dio per stare accanto al marito. Non indietro, non avanti ma accanto. Accanto è il posto giusto per essere un’unica cosa in Cristo Gesù. Nella Parola di Dio tutto ha un peso e, se ci soffermiamo bene, Dio ha detto: “Gli farò UN aiuto” e non: “L’aiuto”. C’è tanta differenza tra un aiu

Giusy Moio
16 magTempo di lettura: 1 min


Dio al centro del matrimonio (Pt. 1)
Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia ci sono 48 divorzi ogni 100 matrimoni. In sostanza, un matrimonio su due naufraga. Il tema è molto delicato, e per certo non si può generalizzare quando si affronta la fine di una relazione, ma c’è qualcosa su cui dobbiamo riflettere. Nella nostra società si parla tanto di parità dei sessi, ed è giusto se parliamo di diritti (parola, voto, salari ecc.) ma non confondiamo tutto questo con la divisione dei ruoli: l’uomo ha le sue mansion

Giusy Moio
15 magTempo di lettura: 1 min


La salvezza
Il termine salvezza (in greco sosteria) significa “liberazione”, “soccorso”, “portare in salvo” o “custodire dal male”. Già nell’antico testamento, Dio si è rivelato come Salvatore del Suo popolo. Il nuovo testamento descrive la salvezza come “la via”, la strada che conduce alla vita eterna con il Signore in gloria. Ma esattamente di che via stiamo parlando, concretamente come si arriva alla salvezza? Ci sono tante correnti filosofiche, tante dottrine umane (divisioni tra gli

Raffaele Cangiano
14 magTempo di lettura: 1 min


Personalmente vicino
Davide scrisse il salmo 34 in un momento molto difficile, tuttavia, non rimase a rimuginare su quello che gli era capitato ma dedicò questi versi a Dio proclamando di volerlo benedire in ogni tempo! In ogni tempo vuol dire nella gioia e nel dolore, questa è la giusta attitudine. Ognuno di noi potrebbe testimoniare che la vita è fatta di tante afflizioni, ma dobbiamo credere che Dio è potente e che può liberarci.

Marco Palma
13 magTempo di lettura: 1 min


Il disprezzo genera incredulità
Ad un certo punto del suo ministero, Gesù si trovò a Nazaret (il villaggio dov’era cresciuto) e, anche in quel momento, non perse l’opportunità di annunziare il regno di Dio. Le persone presenti però, prese da gelosia e orgoglio, screditarono Gesù: “È solo un falegname, non può avere alcuna autorità per compiere miracoli”. Quante volte ti sei sentito disprezzato nella tua stessa casa? Spesso, proprio le persone più vicine ci screditano, facendoci sentire di poco conto

Katia Tamburrino
12 magTempo di lettura: 1 min


L'attesa più bella
Ti è mai successo di non avere forza neanche più per innalzare una preghiera a Dio? Ti è mai successo di essere stanca/o di ripetere la stessa preghiera ormai da anni? Beh, questo è quello che successe anche ad Anna, mamma di Samuele. Non è specificato per quanti anni aspettò, non è specificato quante notti insonni passò, o quante lacrime versò vedendo un pancione altrui crescere mentre lei era sterile! È scritto che Anna parlava in cuor suo e si muovevano soltanto le labbra.

Maria Miccichè
11 magTempo di lettura: 1 min


Amore di mamma
Sono molto grata a Dio per tutto ciò che ho. Soprattutto, sono grata di esserGli grata perché la gratitudine per ciò che hai ti riempie e colma i vuoti lasciati da ciò che non hai. Il momento in cui ho realizzato al massimo tutto questo è stato senza dubbio la prima notte da mamma. La notte in cui vanno via i parenti, il via vai di pediatri e ostetriche cessa e resti sola con la tua creatura. Avevo già amato nella mia vita, ma per la prima volta ho compreso l’amore in senso a

Elena Borrelli
10 magTempo di lettura: 2 min


Legge e grazia (Pt. 2)
Quindi Giovanni dice: “Signore, chi ti tradirà?” E Gesù rispose: “A colui il quale darò il pane lui mi consegnerà”. Il diavolo entrò in Giuda che si alzò e se ne andò. Questo può in realtà considerarsi l’ultimo atto del Vecchio Testamento. Mi spiegherò meglio. Quando Gesù dice, “Io chiederò al Padre che lui manderà un altro consolatore” parlava dello Spirito Santo, ma non lo fece in presenza di Giuda. Gesù Cristo ha aspettato.

Juan Cano Lopez
9 magTempo di lettura: 1 min


Legge e grazia (Pt. 1)
Gesù ha detto ai suoi discepoli: “Non sono venuto per togliere la legge, sono venuto per adempierla”. È interessante vedere che in greco adempiere significa riempire. La legge senza il Signore è come un bicchiere vuoto. Per questo consiglio sempre a chi si appresta a leggere la Bibbia: “Se vuoi comprenderla, non devi iniziare a leggere la Bibbia dalla Genesi ma dal Nuovo Testamento. Perché il Nuovo Testamento è la luce del Vecchio Testamento”.

Juan Cano Lopez
8 magTempo di lettura: 1 min


Carpe Diem
“I giorni sono malvagi” affermava l’apostolo Paolo già duemila anni fa e da allora forse l’umanità non è migliorata poi tanto. Tutti ci chiediamo cosa si può fare nel contesto dei nostri giorni malvagi, ma il consiglio preciso nelle parole dell’apostolo è “recuperare il tempo”. Che vuol dire? Si può forse riavvolgere il nastro della vita e tornare indietro per rifare un compito fatto male, per rimangiare una parola detta senza riflettere, per evitare un grosso guaio?

Giuseppe Cappalonga
7 magTempo di lettura: 1 min


Dio ti ha scelto
Ancora mi sorprende la misericordia di Dio, la Sua bontà, le Sue vie. Qualche volta mi analizzo e Gli chiedo: “Avresti potuto scegliere chiunque tu volessi, un ragazzo brillante, vero, non doppiogiochista, con qualità e talenti fuori dal comune; uno che non si lamenta di nulla nonostante ciò che accade; uno coraggioso che affronta le situazioni senza fuggire da esse; uno che Ti ascolti e non uno che predica bene ma razzola male.”

Armando Di Guida
6 magTempo di lettura: 1 min


La giusta posizione
Il verso che abbiamo appena letto è l’epilogo dell’episodio in cui Davide e il suo esercito stavano trasportando l’arca dell’alleanza verso Gerusalemme alla casa di Obed-Edom Agad. In questo caso specifico, il re Davide non osservò quello che stabiliva il cerimoniale prescritto da Mosè nel libro dell’Esodo (dato da Dio stesso nella legge), ma organizzò un trasporto improvvisato secondo la sua idea.

Nello Miranda
5 magTempo di lettura: 1 min


Beato te!
“Beato” è, per definizione, colui che gode di una perfetta letizia, pienamente felice e soddisfatto. Quante volte ci sentiamo ben lontani dall’esserlo, siamo infelici, insoddisfatti e pensiamo di non godere di nessun beneficio. Quasi invidiamo gli altri, magari perché possiedono qualcosa in più, li vediamo sempre prosperare. Stiamo lì a soffermarci su ciò che non possediamo piuttosto che apprezzare ciò che invece abbiamo. Comunemente diciamo: “Beato lui perché ha, beata lei p

Emanuela Triola
4 magTempo di lettura: 1 min


Custodire la parola nel cuore
Il salmista rivela un segreto potente: la vittoria sul peccato nasce dal cuore pieno della Parola di Dio. Non basta conoscere la Bibbia con la mente. È il cuore che deve essere riempito, custodito, trasformato. “Ho conservato la tua parola nel mio cuore.” Conservare significa proteggere, tenere stretto, custodire come un tesoro prezioso. La Parola non deve restare solo sulle pagine o sulle labbra, ma entrare profondamente dentro di noi.

Giovanni Greco
3 magTempo di lettura: 1 min


Guarda avanti
Ad un certo punto della storia, gli ebrei si trovano a fuggire dall’Egitto. Accampati vicino al mare, vedono arrivare gli egiziani, il popolo d’Israele è intrappolato tra il mare e l’esercito nemico. Sono con le spalle al muro. La paura cresce, ma Mosè rassicura: “Il Signore combatterà per voi.” In questo momento critico, Dio interviene con potenza, aprendo il mare. Il popolo continuò a dubitare vedendo gli egiziani rincorrerli, ma Dio chiuse il mare mettendo gli ebrei in sal

Beniamino Prota
2 magTempo di lettura: 1 min


Ora et labora
Il filosofo cinese Confucio disse: “Ama ciò che fai e non lavorerai nemmeno un giorno della tua vita”. Se ti trovi in questa condizione, se fai il lavoro dei tuoi sogni, se ti gratifica, beh, fermati subito e ringrazia Dio! Statisticamente, il lavoro è una delle preoccupazioni principali degli italiani, per sé e/o per i figli. Spesso non c’è, e quando c’è è sottopagato. Se è ben retribuito il più delle volte assorbe tempo a tutto il resto.

Elena Borrelli
1 magTempo di lettura: 1 min


10 motivi per non lavarsi!
1)Da piccolo mi costringevano a lavarmi. 2) Quelli che si lavano sono ipocriti; pensano di essere più puliti degli altri. 3) Ci sono così tanti tipi di sapone che non riesco a decidere quello giusto. 4) Prima mi lavavo, ma è diventata una noia e ho smesso. 5) Mi lavo nelle occasioni speciali, come Natale e Pasqua. 6) Nessuno dei miei amici si lava. 7) Sono ancora giovane. Quando sarò più vecchio e più sporco, allora, forse, comincerò a lavarmi.

Giuseppe Cappalonga
30 aprTempo di lettura: 2 min


Colui che ti guarisce
Certamente la medicina, che fa sempre passi avanti, ci aiuta a stare meglio. Questo è sicuramente buono. Dio stesso ha creato menti intelligenti dedite allo studio ed alla ricerca di cui l’uomo si serve per aiutarsi. Purtroppo, però, la medicina, nonostante faccia passi da giganti, non riesce sempre ad aiutare l’uomo. Occorre, allora, invocare il nome del Signore Gesù il quale, sulla Croce, ha pagato con il Suo sangue, affinché io e te ricevessimo non solo salvezza eterna

Daniela Urizio
29 aprTempo di lettura: 1 min
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