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Legge e grazia (Pt. 1)

  • Immagine del redattore: Juan Cano Lopez
    Juan Cano Lopez
  • 8 mag
  • Tempo di lettura: 1 min
Matteo 5:17
08/05/2026 - Speranza per ogni casa

Gesù ha detto ai suoi discepoli: “Non sono venuto per togliere la legge, sono venuto per adempierla”. È interessante vedere che in greco adempiere significa riempire. La legge senza il Signore è come un bicchiere vuoto. Per questo consiglio sempre a chi si appresta a leggere la Bibbia: “Se vuoi comprenderla, non devi iniziare a leggere la Bibbia dalla Genesi ma dal Nuovo Testamento. Perché il Nuovo Testamento è la luce del Vecchio Testamento”. Gli stessi scrittori del Nuovo Testamento dicono che l’Antico Testamento è l’ombra del nuovo. Lo si può paragonare a un uomo che sta per arrivare, dapprima vedi l’ombra, ma è tutto chiaro solo quando egli arriva . Oggi voglio portarti un esempio chiaro di cosa vuol dire per noi vivere sotto la grazia di Gesù Cristo e non sotto la legge dell’Antico Testamento. Comprendere la grazia può salvarti la vita in tutti i sensi! Torniamo agli istanti dell’ultima cena, Gesù ad un certo punto annuncia ai discepoli che uno di loro lo avrebbe tradito di lì a poco. Sgomentati, i presenti iniziarono a domandare a turno: “Sono io, Signore?”. Ma quando toccò all’ultimo, Giuda, disse: “Sono io, Maestro?” L’unico discepolo che all’ultima cena chiamò Gesù maestro fu Giuda e questo ci dice tanto: puoi cambiare tanti maestri, però, no, non puoi cambiare il Signore. Giuda non aveva compreso, non solo Chi era davvero Gesù, ma quanto potesse fare per Lui anche dopo il tradimento. 

Juan Cano Lopez

🕮 La Bibbia in un Anno: 1 Re 16-18 // Giovanni 1:29-51

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