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Se son rose...
Capita, soprattutto per gli adolescenti cristiani, di relazionarsi (a scuola come nel tempo libero) con coetanei che sembrano vivere in un altro mondo, altri valori, altre priorità. Li incoraggiamo spesso perciò a cercare relazioni solide all’interno della chiesa, ma questo non li mette in salvo da qualsiasi cosa. Se stai cercando la tua anima gemella, non avere fretta di fidanzarti solo perché hai incontrato qualcuno in chiesa.

Antonio Morra
18 aprTempo di lettura: 1 min


Luogo santo
Figlio di Nun, Giosuè fu il successore di Mosè come condottiero degli Ebrei nel periodo in cui costoro penetrarono nel paese di Canaan e vi s’insediarono. Mosè e Giosuè ebbero entrambi, durante il corso della loro vita, esperienze straordinarie e incontri gloriosi. In due momenti diversi fu comandato loro di togliere i calzari, ma perché? Perché il luogo che calpestavano era un luogo santo. Ma cosa rappresentano i calzari?

Marianna D'Onofrio
17 aprTempo di lettura: 1 min


Sii una voce che incoraggia
Dio sceglie di incoraggiarci attraverso le persone, non tramite miracoli o angeli. Quando Giosuè stava per guidare Israele verso Canaan, Dio non mandò Gabriele a sostenerlo, ma usò Mosè (Deuteronomio 1:8). La presenza di un fratello, con la sua parola e il suo sostegno, vale più dell’intervento di un angelo. Come Paolo mandò Timoteo a confermare e confortare i Tessalonicesi, anche noi siamo chiamati a sostenere i fratelli nella fede.

Giovanni Greco
16 aprTempo di lettura: 1 min


Da pastore a re
Quante volte hai letto e riletto questo passo e ne hai preso forza per un attimo ma poi hai avuto l’effetto contrario? Mentre fai un passo in avanti, ecco che per una piccola discussione o incomprensione butti tutto all’aria e ne fai dieci indietro. Questo spesso si traduce in scoraggiamento, in una vera e propria mancanza di fiducia in noi stessi. Ma per Dio non è così. In 2 Samuele 7:8 Dio stesso dirà a Davide:

Angela Calì
15 aprTempo di lettura: 1 min


Fuori dalla fossa
Daniele si ritrovò nella fossa dei leoni perché non si piegò ad un decreto, il quale diceva che per trenta giorni nessun uomo doveva fare richiesta a qualsiasi dio all’infuori del re.
Quante volte ti sei trovato in una posizione scomoda? Come hai reagito davanti ad una scelta che avrebbe potuto compromettere la tua posizione davanti a Dio?
Nella Bibbia leggiamo che Daniele non esitò, nonostante il decreto, si chiuse nella sua stanza e pregava tre volte al giorno come era suo

Katia Tamburrino
14 aprTempo di lettura: 1 min


Dormire
Aprile dolce dormire! Dormire fa bene. È come mettere il cellulare sotto carica: senza sonno non si ha l’energia necessaria per vivere. Tuttavia, la funzione del dormire non si limita solo a una ricarica fisica, ma ha anche una funzione “spirituale”. Dormire, nella giusta misura, non è sinonimo di pigrizia, ma è attesa dell’adempimento di un sogno! Può sembrare che chi dorme non abbia sogni o desideri, ma in realtà sta ricaricando lo spirito attraverso il silenzio.

Guy-GLA
13 aprTempo di lettura: 1 min


Accordare
In ambito musicale, il verbo accordare significa dare a uno strumento musicale a corda la giusta intonazione con la tensione esatta delle corde. In pratica l’accordatura permette alle corde di vibrare alla stessa frequenza in modo da creare un suono gradevole e armonioso. Anche Gesù usò questo termine quando disse: “Ancora io vi dico che, se due di voi si accordano sulla terra per domandare qualunque cosa, questa sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli.”

Alfredo Irollo
12 aprTempo di lettura: 1 min


Gesù aveva dei discepoli preferiti? (Pt. 4)
Nelle ultime due volte in cui Giovanni scrive che lui era quello più amato, lo ritroviamo sempre accanto a Pietro. I due avranno sicuramente avuto una relazione particolare: erano così diversi, ma sempre insieme e questo perché Gesù li faceva stare spesso uno accanto all’altro. Pietro, Giacomo e Giovanni hanno vissuto delle esperienze indimenticabili. Giovanni ha imparato, nelle relazioni, ad amare come Gesù amava.

Joe Porrello
11 aprTempo di lettura: 1 min


Gesù aveva dei discepoli preferiti? (Pt. 3)
Una volta mi trovavo in una scuola italiana e chiesi ad un bambino di fare una preghiera. Quel bimbo alzò lo sguardo e, indicando un crocifisso appeso alla parete, mi disse: “Come posso pregare Lui che è morto?” La meravigliosa arte italiana, spesso rappresenta un Gesù morto. Sappiamo che la Sua morte è un evento importantissimo, ma la fine della storia ci insegna che Gesù ha vinto la morte, perché Lui è risorto.

Joe Porrello
10 aprTempo di lettura: 1 min


Gesù aveva dei discepoli preferiti? (Pt. 2)
Giovanni aveva deciso di mettere delle priorità nella sua vita e sul gradino più alto c’era Gesù. Tutte e quattro le volte che lui scrive di sé come il discepolo che Gesù amava, è sempre in delle situazioni particolari. La prima volta è quando Gesù affida Sua madre proprio a lui sotto la croce in un momento di emozioni intense. Giovanni aveva compreso che la croce era espressione dell’amore di Gesù ed è proprio lì che si è sentito veramente amato.

Joe Porrello
9 aprTempo di lettura: 1 min


Gesù aveva dei discepoli preferiti? (Pt. 1)
La Bibbia ci racconta, nei Vangeli, che Gesù scelse dodici persone perfettamente sconosciute a Lui prima di allora. Anche se Gesù li conosceva bene nello spirito. Una domanda che mi sono sempre fatto è: Gesù aveva dei discepoli preferiti? Amava qualcuno più di un altro? Cominciamo spiegando che cosa significa la parola “preferito”: che è amato più di ogni altro, di particolare gradimento.

Joe Porrello
8 aprTempo di lettura: 1 min


Una coscienza purificata
Il sacrificio di Cristo non ha solo aperto il cielo. Ha toccato il nostro cuore più profondo. Ha purificato la nostra coscienza. “Il sangue di Cristo purificherà la vostra coscienza.” La coscienza è quel luogo segreto dove sentiamo la voce del bene e del male. Ma il peccato la macchia, la indebolisce, la inganna. Non bastano sforzi umani per renderci puri. Non bastano riti o sacrifici esterni.

Giovanni Greco
7 aprTempo di lettura: 1 min


La resurrezione sconvolge tutto
Siamo abituati fin da piccoli a sentir parlare della resurrezione di Cristo. Eppure, non sempre ci soffermiamo sul fatto che questo evento è realmente accaduto e l’impatto che questo ha sulla nostra esistenza ETERNA. Sì, perché la resurrezione di Cristo non è quella di Goku, di Jon Snow, Doctor Who, Gandalf o Harry Potter. Scusate la premessa un po’ profana, ma forse il fatto che Gesù è risorto lo diamo un po’ troppo per scontato.

Elena Borrelli
6 aprTempo di lettura: 1 min


Cristo la mia resurrezione
A differenza di Gesù, tu ed io non dovremo mai angosciarci per essere separati da Dio. Attraverso la crocifissione, il Padre ha riversato la massima misura della sua ira. Ha riversato tutto il terrore dell’inferno eterno sul Suo stesso Figlio affinché tu ed io potessimo essere una famiglia. Questo è quanto!

Sandro Gianneramo
5 aprTempo di lettura: 1 min


Separato
A differenza di Gesù, tu ed io non dovremo mai angosciarci per essere separati da Dio. Attraverso la crocifissione, il Padre ha riversato la massima misura della sua ira. Ha riversato tutto il terrore dell’inferno eterno sul Suo stesso Figlio affinché tu ed io potessimo essere una famiglia. Questo è quanto!

Joni Eareckson Tada
4 aprTempo di lettura: 1 min


Un momento per riflettere
Conosci la storia del venerdì di passione scritta in Matteo 26? Gesù fu arrestato e trascinato davanti al Sinedrio, davanti al sommo sacerdote Caifa, agli scribi e anziani presenti. Cercavano false testimonianze per condannarlo a morte ma non ne trovarono di valide se non quella che accusava Gesù di aver detto che avrebbe distrutto il tempio. Caifa si alzò e disse a Gesù: “Non rispondi?”. Ma Gesù rimase in silenzio. Perché Gesù non si difese?

Joni Eareckson Tada
3 aprTempo di lettura: 1 min


La guida in tutta la verità
Durante l’Ultima Cena, Gesù diede ai Suoi discepoli il comando di amarsi gli uni gli altri come Lui li amava. Mentre spezzava il pane con i Suoi amici più cari, Gesù parlò di viti e tralci, di pace e persecuzione. Insegnò il servizio, l’unità e la preghiera. C’erano così tante cose racchiuse in poche ore! Sicuramente, i discepoli erano un po’ confusi. Come potevano ricordare tutte queste cose importanti?

Joni Eareckson Tada
2 aprTempo di lettura: 1 min


La vera Pasqua
La Pasqua che arriva non può essere solo uova di cioccolato, pranzi e colombe. Queste cose non hanno un legame con il significato della Pasqua. Ma tu ed io possiamo apprezzare questa festività guardando a lungo alla croce e poi attentamente ai nostri cuori. Mentre ci avviciniamo al venerdì della Sua morte, dovremo considerare l’effetto che i nostri peccati hanno avuto sul Signore.

Joni Eareckson Tada
1 aprTempo di lettura: 1 min


La bontà di Dio nella morte di Cristo
Ricordo che da bambina andavo alle funzioni nella chiesa a Catonsville. Ascoltavo il pastore parlare di peccato, di scandalo della croce, di tortura e di umiliazione subite da Gesù, del processo ingiusto e della crocifissione. Fissavo la croce e ne cercavo il senso. Dov’è la bontà di Dio per trattare così Gesù? Il Padre ha ignorato Suo Figlio perché i nostri peccati fossero cancellati. Gesù è stato l’uomo più abbandonato da Dio che sia mai vissuto, perché il Padre potesse dir

Joni Eareckson Tada
31 marTempo di lettura: 1 min


Parole rassicuranti
Il capitolo 12 di Giovanni è pieno di incontri ed eventi a cui Gesù partecipa: folle, discorsi, simbolismi, parole profetiche, insegnamenti, incontri personali. Ci sono personaggi come Maria, i discepoli, Giuda, Lazzaro, che Gesù aveva risuscitato. È ricco di sentimenti: persone che giudicano, persone che lo esaltano, persone che lo cercano ma Gesù sembra quasi schivo in certi momenti, parla di cose tremende, sa che si sta avvicinando la fine. Si ritira in disparte.

Martina Zardini
30 marTempo di lettura: 1 min
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