Vietato fumare
- Giuseppe Cappalonga

- 31 mag
- Tempo di lettura: 1 min

Il cartello parlava chiaro ma “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Un signore al tavolo accanto, finito il suo pranzo, accese ugualmente una sigaretta. I vicini, che stavano appena cominciando il loro pasto, si lamentarono col direttore che dovette intervenire per cercare di mettere pace.
C’è chi non gode del pranzo senza una sigaretta finale, e c’è chi, dalla stessa sigaretta, può avere il pranzo rovinato! Piccole cose quotidiane, piccoli disguidi e fraintesi che feriscono e determinano il rapporto fra gli esseri umani (al di là del torto o ragione). Questo ci ricorda che spesso non sono le grandi questioni internazionali a disturbare la nostra pace, piuttosto i piccoli problemi di ogni giorno: entrare in casa con le scarpe sporche, non alzare la tavoletta del bagno, un vestito al posto sbagliato, alzare la voce in un confronto, una banale dimenticanza...
Queste “piccolezze” ci fanno un po’ sorridere, ma ci portano anche a considerare le nostre meschinità, e a farci riflettere. Non sarà sempre possibile riportare la pace, poiché a volte altri saranno coinvolti. C’è però una pace che dipende solo da noi: la pace con Dio stesso, con la sorgente della pace! Per Dio ogni “piccolo” peccato è motivo di dispiacere e interrompe il rapporto di amicizia con l’uomo. Ma ha provveduto Egli stesso alla riconciliazione: Gesù è il Principe della Pace. Possa la Sua Pace “che supera ogni intelligenza” (Filippesi 4:7-9) custodire il tuo cuore e i tuoi pensieri.
Giuseppe Cappalonga
🕮 La Bibbia in un Anno: 2 Cronache 1-3 // Giovanni 11:47-57



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