Una tempesta improvvisa
- Gennaro Calabrese

- 7 feb
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Osserviamo quello che accade nel mondo. Tragedie lontane, conflitti ed epidemie distanti che sono diventati vicini, troppo vicini, ci hanno trascinato nel pieno della tempesta. Incertezza e angoscia hanno preso il sopravvento. Anche i discepoli di Gesù, seppur privilegiati di vivere accanto al Maestro, pensando di essere stati abbandonati, hanno mostrato tutta la loro debolezza durante la tempesta, incapaci di aggrapparsi all’ ancora di salvezza che era proprio accanto a loro (Marco 4:35-41). Navigavano nel lago di Galilea, un mare calmo circondato da monti e al di sotto del livello del mare. Questa sua locazione fa sì, che senza preavviso, grandi tempeste lo travolgano. La nostra vita è così, mentre tutto scorre sereno, una tempesta può irrompere. Spesso affrontiamo la tempesta in modo sbagliato: 1) confidiamo nelle nostre forze: vogliamo risolvere il problema da soli, viene fuori il nostro orgoglio, non chiediamo aiuto a nessuno. 2) Accusiamo Dio di averci abbandonato, di essersi addormentato, confidiamo nel consiglio degli uomini rivolgendoci a magie, talismani, santoni, religione, sperando che possano tirarci in salvo. 3) Se e quando ci rivolgiamo a Dio, è per metterLo alla prova e ci meravigliamo delle Sue risposte senza nemmeno poi ringraziarLo. A differenza nostra, Dio è sempre attento e vigile, mai colto di sorpresa. Quando credi sia tutto perduto, invocaLo con tutto il cuore ed aspetta le Sue risposte, Egli sempre ci viene in soccorso.
Gennaro Calabrese
🕮 La Bibbia in un Anno: Levitico 1-3 // Matteo 24:23-51



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