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Quando Dio rimane in silenzio (Pt. 1)

  • Immagine del redattore: Marco Palma
    Marco Palma
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min
Salmi 83:1
27/04/2026 - Speranza per ogni casa

Alla fine dell’antico testamento, dopo Malachia, c’è uno spazio temporale di 400 anni in cui Dio smise di parlare con una voce profetica (“il periodo del silenzio di Dio)”. Malachia lascia il popolo con la promessa della venuta del regno di Dio, un regno che non avrà mai fine con a capo Gesù Cristo. Molte persone in questi 400 anni si saranno chiesti perché Dio non parlasse e spesso ce lo chiediamo anche noi. Sembra che proprio quando ne abbiamo più bisogno, quando siamo nel caos, Egli non si faccia sentire. Una tecnica utilizzata al giorno d’oggi dagli insegnanti nelle scuole è quella di, anziché urlare, smettere di parlare, quando i bambini non seguono la lezione. In questo modo i bambini, impressionati dal silenzio, cessano di fare confusione e riportano la loro attenzione sull’insegnante. Anche noi siamo come i piccoli alunni che, presi da tante cose, non ascoltiamo Dio, il nostro maestro, così Lui resta in silenzio. I silenzi di Dio parlano più di mille parole: quando Dio rimane in silenzio è proprio perché vuole parlarci e vuole la nostra attenzione. Sappi, dunque, che Dio non è lontano perché, se vuoi, può vivere dentro di te ogni giorno. Il silenzio non ci deve sconfortare, ma spingere a fare silenzio a nostra volta nel caos che stiamo vivendo, e focalizzarci su di Lui con tutto il cuore.   

Marco Palma

🕮 La Bibbia in un Anno: 2 Samuele 17-18 // Luca 21:1-19

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