O dentro o fuori
- Ignazio Morvillo

- 16 mar
- Tempo di lettura: 1 min

Tutti dicono di amare la schiettezza ma molti finiscono per lamentarsi quando la ricevono. Nella Parola di Dio, che va sempre dritta al punto, non c’è spazio per ambiguità, compromessi e mezze verità, e il capitolo 18 del libro di Ezechiele, ci ricorda che la santità di Dio non può essere accostata al peccato in alcun modo, ci parla con chiarezza riguardo alla responsabilità individuale e alla giustizia vera, quella divina. Ad ogni modo noi tutti, peccatori per natura, non siamo spacciati, ma dobbiamo prendere coscienza fin da subito di questa responsabilità personale. Senza mezze misure: o si cammina sulla via che il Signore ha tracciato per noi, o per la via opposta. Nel percorso si può inciampare, certo, ma deve essere qualcosa di assolutamente imprevisto e singolare. Dio vuole che nessuno perisca, quindi non intende spaventarci ma invitarci a prendere del tempo per guardarci dentro e riflettere: il passato non conta ma va abbandonato. Non illudiamoci, conoscendo Gesù e accettando di seguirlo, bisogna per forza abbandonare i vizi e comportamenti che ci stavano portando nella direzione sbagliata. In caso contrario, ci stiamo solo illudendo di aver preso la via del paradiso, e invece stiamo ancora brancolando nel buio.
Ignazio Morvillo
🕮 La Bibbia in un Anno: Deuteronomio 28 // Marco 15:27-47



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