Non solo parole
- Stefano De Cario

- 9 feb
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Molti anni fa, in Zimbabwe, si consumò una terribile tragedia: nove missionari cristiani e i loro figli vennero brutalmente assassinati. Dopo anni, una notizia straordinaria ci ha raggiunto, rivelando i frutti inattesi di quel sacrificio: i responsabili di quella strage sono oggi allievi della Scuola Biblica in Zimbabwe. Cosa ha trasformato così profondamente i cuori di quegli uomini? Il ricordo che, mentre venivano assassinati, i missionari si misero a pregare. Ma ciò che sconvolse veramente le loro menti e i loro cuori fu la scoperta che quelle preghiere non erano per sé stessi, bensì per i loro assassini. Quei missionari erano discepoli di Colui che ha detto: “Amate i vostri nemici; fate del bene a quelli che vi odiano; benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano. A chi ti percuote su una guancia, porgigli anche l’altra, a chi ti toglie il mantello non impedirgli di prenderti anche la tunica. Dà a chiunque ti chiede e a chi ti toglie il tuo, non glielo ridomandare. E come volete che gli uomini facciano a voi, fate voi pure a loro” (Luca 6:27-31). Coloro che pronunciavano queste parole hanno dimostrato, con la loro stessa vita, la verità di ciò che predicavano. Quando alle nostre parole facciamo seguire i fatti, aspettiamoci dei meravigliosi frutti per la Gloria di Dio.
Testimonianza tratta da: “Il sentiero cristiano”
Stefano De Cario
🕮 La Bibbia in un Anno: Levitico 7-9 // Matteo 25:31-46



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