Muri che crollano
- Daniela Urizio

- 8 gen
- Tempo di lettura: 1 min

Il Signore desidera abbattere ogni muro, ogni ostacolo, che ti separa da Lui e in Gesù l’ha fatto. Nell’Antico Testamento, quando il popolo di Israele uscì dal deserto e attraversò il Giordano, per entrare nella terra di Canaan, la prima cosa che si trovò davanti fu un muro: le mura di Gerico, non conquistabili ed incrollabili. Eppure, il sacerdote Giosuè diede al popolo un ordine da parte del Signore: marciare intorno alla città di Gerico per 7 giorni. Il settimo giorno, al settimo giro, al suono delle trombe, il popolo avrebbe dovuto emettere un grido e le mura sarebbero crollate. Questo avvenne e il muro crollò! Il nome Gerico, in ebraico significa “profumo” e ci riporta alla storia di una donna nel Nuovo Testamento, Maria, che aveva un vaso di alabastro pieno di olio profumato di gran valore che ruppe ai piedi del Signore Gesù. L’ alabastro è come le mura di Gerico: doveva essere rotto, doveva crollare. Queste storie ci insegnano che, davanti a Dio, devono rompersi e crollare delle barriere personali, che non ci permettono di arrenderci al Signore e di respirare. Gerico, infatti, deriva dallo stesso radicale che indica il respiro. Gesù al tuo grido in preghiera ti dà ‘il respiro’, sollievo dai tuoi affanni. Lui ha pagato sulla Croce affinché tu lo abbia oggi stesso. Grida a Lui e ogni muro crollerà!
Daniela Urizio
🕮 La Bibbia in un Anno: Genesi 20-22 // Matteo 7



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