Mosche morte
- Angelina Gargiulo

- 4 mar
- Tempo di lettura: 1 min

Nella Bibbia, si fa spesso riferimento alla preghiera come a un profumo che sale fino a Dio e allo Spirito Santo come il profumiere per eccellenza. Quanta bellezza! Eppure, da un pò di giorni un pensiero mi tormentava: “Signore, perché se le Tue promesse sono Sì e Amen (e lo sono) a volte preghiamo ma non ne vediamo il compimento?”. Sai, nei momenti di sconforto il diavolo insinua dubbi tra i pensieri. Nel verso del giorno, che ha fulminato il mio cuore, vi è Salomone che parla, un uomo dalla saggezza impareggiabile: la preghiera è il profumo ma viene inquinato, impuzzolentito, da mosche che gli vanno vicino, finiscono per morire lì, e imputridendo, trasformano l’odore in puzza. Ma cosa rappresentano queste mosche morte? Cosa inquina le nostre preghiere facendole perdere di efficacia? Potrei fare mille esempi ma mi soffermerò su tre punti. 1) Mormorio: è distruttivo (si insinua anche nelle chiese) sempre lesivo, mai costruttivo; 2) Mancanza di perdono: non è semplice perdonare ma la Bibbia è chiarissima, no scuse, dobbiamo perdonare così come il Padre ci ha perdonato; 3) Incredulità: inutile pregare se celiamo nel nostro cuore il dubbio che Dio non ci esaudirà o addirittura, infondo infondo, Lo accusiamo per la nostra situazione. Non so quale sia la tua mosca, se una di queste o altre. Chiedi allo Spirito Santo di illuminarti ed eliminare mosche, mosconi e anche i moscerini dalle tue preghiere. Io l’ho fatto, voglio che la mia preghiera abbia un profumo soave.
Angelina Gargiulo
🕮 La Bibbia in un Anno: Numeri 32-33 // Marco 10:1-31



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