Maschere ipocrite (PT. 1)
- Juan Cano Lopez

- 15 feb
- Tempo di lettura: 1 min

Gesù dice: “Quando preghi, non essere ipocrita.” La parola ipocrita, dal greco hypokrits, significa attore, colui che recita. Anticamente quando nell’anfiteatro si svolgeva un’opera, c’erano sempre solo due attori. Loro svolgevano tutti i personaggi. Se dovevano interpretare una persona adirata, andavano dietro le quinte (una tenda), prendevano la maschera arrabbiata e l’indossavano. Quando alla stessa persona toccava svolgere il ruolo di una persona felice, andava dietro la tenda, toglieva questa maschera, ne prendeva un’altra. Era la stessa persona con tante maschere. Gesù Cristo dice: “Quando tu ti avvicini a Dio il Padre, non indossare una maschera”. Qual è la maschera dei cristiani? La modalità, il modo, il tono, con cui si prega, quando si sta in pubblico e si sa che altri ascoltano. Si tenta di pregare teologicamente bene e anche grammaticalmente. Che spirituale! Questo vogliamo far credere ma tentiamo, quando non abbiamo fede, di ingannare Dio. La prima volta che sono andato a un incontro di preghiera, ero da poco stato salvato, si alza un fratello: “Oh Signore! Oh Signore! Come la rosa nella valle di Sharon si innalzano le nostre preghiere davanti a te!” E tutti gli altri: “Amen.” Sono tornato a casa demoralizzato, io non sapevo pregare così. Per la prima volta udii Dio in voce udibile: “Figlio, perché sei triste? Non sono interessato alle tue parole, ma al tuo cuore. La Preghiera vera è sincera” .
Juan Cano Lopez
🕮 La Bibbia in un Anno: Levitico 20-21 // Matteo 28



Commenti