Luogo santo
- Marianna D'Onofrio

- 17 apr
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Figlio di Nun, Giosuè fu il successore di Mosè come condottiero degli Ebrei nel periodo in cui costoro penetrarono nel paese di Canaan e vi s’insediarono. Mosè e Giosuè ebbero entrambi, durante il corso della loro vita, esperienze straordinarie e incontri gloriosi. In due momenti diversi fu comandato loro di togliere i calzari, ma perché? Perché il luogo che calpestavano era un luogo santo. Ma cosa rappresentano i calzari? I calzari sono simbolo di impurità ed essi non potevano stare alla presenza del Santo con le loro impurità, dovevano sbarazzarsene. Solo dopo aver compiuto questo gesto, Dio ha iniziato a dare le Sue promesse, le Sue benedizioni, le Sue istruzioni. Anche noi abbiamo bisogno di fare lo stesso. Anche noi dobbiamo seguire l’esempio di Giosuè: avere una vita di evoluzione spirituale che ci porta a rimuovere ogni cosa che non appartiene a Lui che ci impedisce di avere intimità col Padre. Fatto questo, tolti i calzari, tolte le impurità, siamo pronti a ricevere le sue promesse, a realizzare le sue benedizioni, a prendere e a ottenere le nostre conquiste. Anche Gerico sembrava invalicabile, una fortezza inespugnabile ma il Signore già l’aveva data nelle loro mani. Giosuè doveva solo prenderla. Tante volte i nostri problemi sembrano fortezze ben salde, inviolabili, ma Dio le ha già abbattute. Egli ha già vinto!
Marianna D'Onofrio
🕮 La Bibbia in un Anno: 1 Samuele 22-24 // Luca 16:1-12



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