Le bugie hanno le gambe corte
- Anna Calogero

- 21 apr
- Tempo di lettura: 1 min

È una mattina un po’ nuvolosa. Caino è irritato come sempre. Suo fratello, il suo “perfetto” fratello, è più allegro del solito. La sua Bianchina ha appena partorito un agnellino ed è felice di poter offrire a Dio il primogenito del suo gregge. “Che assurdità” pensa fra sé Caino, “Io ho già pronto un cesto pieno di frutta e verdura scartato ieri dal raccolto”. Dio guarda con favore l’offerta di Abele, di nuovo. La goccia che fa traboccare il vaso: l’ira e la gelosia prendono il sopravvento. Dio se ne accorge, cerca di risollevarlo, invano. Passano alcuni giorni e Caino incontra Abele nei campi. Nel suo cuore c’è ancora odio. Ha un solo e insistente pensiero nella testa. Così, in pochi attimi, uccide Abele e fugge via. Dio osserva ogni cosa, è lì presente, lo è sempre stato e lo era ancora prima che Caino meditasse in cuor suo di uccidere. Lo chiama, gli chiede notizie di suo fratello. Caino finge di non sapere nulla. È una bugia che ha le gambe talmente corte, da non riuscire a stare in piedi neanche 5 minuti. Dio maledice Caino per l’omicidio, certo, ma anche per la tremenda bugia. La lingua bugiarda è un abominio per l’Eterno, che non gradisce nemmeno le cosiddette “bugie bianche”. Dio è luce e verità, non può dimorare in uno spirito bugiardo. Non ingannare te stesso, Dio non può essere imbrogliato: Lui vede e conosce ogni cosa. Se vuoi essere certo della salvezza scegli la Verità, sempre, anche quando costa.
Anna Calogero
🕮 La Bibbia in un Anno: 2 Samuele 1-3 // Luca 18:1-17



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