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Il dono

  • Immagine del redattore: Anna Calogero
    Anna Calogero
  • 6 gen
  • Tempo di lettura: 1 min
Matteo 2:11
06/01/2026 - Speranza per ogni casa

Tutti conosciamo la leggenda della befana: un’anziana signora che in questa notte distribuisce doni e dolciumi volando su una scopa. Quando i nostri nonni erano bambini attendevano con ansia questo giorno, l’unico dell’anno in cui ricevevano un dono molto semplice: trottole, trenini, caramelle o un po’ di frutta secca. Per le nuove generazioni invece, l’Epifania è una festa come tante, i bambini ricevono regali in tante occasioni e i dolci vengono mangiati tutto l’anno. Insomma, non è più vissuto come un evento eccezionale. Ben venga il benessere, ma questo atteggiamento del “tutto ci è dovuto” si riflette purtroppo anche nella nostra vita spirituale. “Epifania”, significa letteralmente “manifestazione”, in riferimento alla manifestazione di Gesù al mondo come Figlio di Dio. Dopo i pastori, tra i primi ad assistere al lieto evento furono i Magi, i quali, si mettono in viaggio, e senza fare alcuna richiesta, porgono il loro meglio in dono al piccolo Salvatore. Anche noi siamo chiamati ad essere grati per quel bambino, il nostro Salvatore; invece a volte i bambini - capricciosi - sembriamo noi. Dimentichiamo che per ricevere, dovremmo prima donarGli il nostro cuore; dimentichiamo che a volte dovremmo aspettare per ricevere; che dovremmo prima seguire “la stella”, che dovremmo prima riconoscere Chi Egli è. La manifestazione, il dono, di quel bambino, non ci era dovuto, come null’altro del resto. Ringraziamo 

Anna Calogero

🕮 La Bibbia in un Anno: Genesi 15-17 // Matteo 5:27-48

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