Dalla cisterna alla sorgente
- Rossella Romano

- 25 gen
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Il popolo d’Israele spesso non era riconoscente a Dio per quello che gli donava, era disubbidiente e chiedeva molto di più di quanto si meritasse. Era così impaziente che spesso prendevano scelte sbagliate, credendo addirittura negli idoli.
A volte, capita anche a noi di porre fiducia in persone (o cose materiali) credendo che sia un bene; spesso siamo così certi che saranno per sempre con noi, che quando iniziano ad allontanarsi ci sentiamo delusi, amareggiati, e iniziamo anche a lamentarci con Dio. La parola di oggi ci dice che tutto ciò che prende il posto di Dio e che “ruba” la fiducia che dovremmo riporre in LUI è come una cisterna bucata perché esse contengono ma non resistono, si possono perforare perché sono fatte dall’essere umano o sono limitati proprio poiché sono esseri umani. Ma se noi iniziamo a cercare Dio e gli diamo priorità Egli ci darà il Suo amore e il Suo sostegno. Dio non ci lascerà insoddisfatti e non ci deluderà perché Egli ci sarà sempre accanto. Tutto ha un limite, ma il Suo amore no. Oggi scegli di non dipendere da altri o altro, scegli di vivere vicino alla sorgente del Suo amore. Ricordati che la cisterna può contenere solo una quantità ridotta d’acqua e che si può bucare, ma con la sorgente dello Spirito Santo sarai così ripieno da traboccare del Suo amore poiché infinitamente vivo e grande.
Rossella Romano
🕮 La Bibbia in un Anno: Esodo 9-10 // Matteo 18:1-20



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