Da pastore a re
- Angela Calì

- 15 apr
- Tempo di lettura: 1 min

Quante volte hai letto e riletto questo passo e ne hai preso forza per un attimo ma poi hai avuto l’effetto contrario? Mentre fai un passo in avanti, ecco che per una piccola discussione o incomprensione butti tutto all’aria e ne fai dieci indietro. Questo spesso si traduce in scoraggiamento, in una vera e propria mancanza di fiducia in noi stessi. Ma per Dio non è così. In 2 Samuele 7:8 Dio stesso dirà a Davide: “Io ti presi dall’ovile, mentre seguivi le pecore, perché tu fossi il capo d’Israele, mio popolo”. Dio non si fermerà mai e mai sarà scoraggiato da cosa TU pensi di te stesso. Lui vede il tuo entrare e il tuo uscire, Lui vuole fare di te un vero leader proprio come lo fu Davide per il popolo d’Israele. Nessuno avrebbe scommesso sulla sua vita, ma Davide sapeva chi era per Dio come noi dobbiamo essere certi di chi siamo in Cristo. Affida oggi la tua vita completamente a Dio, abbandonando ogni paura, ogni scoraggiamento e frustrazione, e dichiara ad alta voce: “Colui che è in me è più grande di colui che è nel mondo”. Quindi, come fece Davide, che compì il mandato di Dio sulla sua vita, fa’ anche tu lo stesso: non inseguire più le pecore, ma fa che gli altri possano seguire te verso la luce Eterna. Sei caduto? Rialzati, perché hai una chiamata “da pastore di pecore, a Re d’Israele”.
Angela Calì
🕮 La Bibbia in un Anno: 1 Samuele 17-18 // Luca 15:1-26



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