Che abito indossi?
- Giovanni Greco

- 24 feb
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Avete mai sentito il detto: “I vestiti fanno l’uomo”? Naturalmente questo non è vero dal punto di vista fisico, ma è vero dal punto di vista spirituale. Quando si dice: “L’abito non fa il monaco”, è un invito a diffidare delle apparenze. Spesso le persone non sono come appaiono a prima vista, anzi molte volte sono l’opposto. Non deve essere così per i credenti in Gesù. Quando si diventa cristiani, si riceve un nuovo guardaroba di vestiti. Siamo rivestiti di Cristo e questi abiti “fanno” l’uomo o la donna. Quando per la prima volta ho indossato la divisa e la mimetica da soldato, in quel momento ho assunto nuove responsabilità corrispondenti alla “nuova identità”, ero un militare! Così è per i pompieri, i poliziotti e così è per il cristiano. Quando indossiamo Cristo, riceviamo una nuova identità spirituale e nuove responsabilità corrispondenti. Dopo aver tolto l’abito corrotto del vecchio io (v.22) e “indossato” l’abito nuovo (v. 24), dobbiamo vivere alla luce della nostra nuova identità. Il comportamento di un credente deve essere radicalmente diverso da quello di un non convertito. Quando si fanno i battesimi, il motivo per cui s’indossa, tendenzialmente e simbolicamente, un abbigliamento uniforme, è per rievocare questo principio biblico: spogliarsi del vecchio “io” e “rivestirsi” dell’abito nuovo in Cristo. Usa il guardaroba divino e tutto cambierà in te!
Giovanni Greco
🕮 La Bibbia in un Anno: Numeri 11-13 // Marco 5:21-43



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