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Dove passerai l'eternità?
Questa vita non è la fine di tutto. Passeremo molto più tempo dall’altra parte dopo la morte, di quanto ne passiamo qui sulla Terra. La terra è una specie di fase preparatoria, una piccola parentesi dell’eternità. Siamo stati creati per durare in eterno! Un giorno il nostro cuore smetterà di battere, ma non sarà la fine del nostro esistere! Gesù parlando di un certo Lazzaro disse di lui che morì, e fu portato dagli angeli dove si trovava Abramo (Luca 16:22).

Mario Annunziata
22 marTempo di lettura: 1 min


Pulizie di primavera
Ogni volta che leggo questo verso della Bibbia penso alla confusione mentale, quella condizione in cui non si riesce a ragionare in modo chiaro e rapido. In quei momenti vorrei solamente poter resettare ogni cosa. Questo mi fa pensare alle pulizie primaverili. Durante quei giorni facciamo una vera e propria pulizia generale dei nostri armadi. Non ci limitiamo a svuotare, pulire e riempirli di nuovo ma ne approfittiamo per fare una pulizia più approfondita, gettando tutto ciò

Anna Calogero
21 marTempo di lettura: 1 min


Giubila!
Signore, se dovessimo pensare alla gioia, ci verrebbero in mente tanti episodi della nostra vita ma Tu, Signore, dovresti essere il primo pensiero. Tu, Signore, sei stato il nostro primo amore. Quell’amore puro, che non delude, che dà speranza a chi pensa di non averne neanche un briciolo, a chi crede di non meritarla. Tu, Dio, ogni giorno ci ricordi di esultare di gioia, perché la Tua opera è fatta con fedeltà, il Tuo disegno, le promesse che ci doni, durano in eterno. Ogni

Susy Angiolino
20 marTempo di lettura: 1 min


Una generazione senza padri
Viviamo in un tempo in cui molti crescono senza una figura paterna presente. Un padre assente lascia un vuoto che segna profondamente: insicurezza, paura del rifiuto, difficoltà nelle relazioni e una costante ricerca di identità nei posti sbagliati. Alcuni cercano di colmare questa mancanza con il successo, l’approvazione degli altri, relazioni tossiche o dipendenze. Ma nulla può riempire il vuoto di un padre. La buona notizia? Dio è il Padre perfetto. Lui non abbandona, non

Antonio Morra
19 marTempo di lettura: 1 min


L'amico perfetto
Ogni volta che ci soffermiamo sulla parola “perfezione”, siamo costretti a concludere che la perfezione non esiste, che l’unico perfetto è Gesù, Colui che non viene mai meno. Noi esseri umani siamo fallaci, sbagliamo, pecchiamo, tradiamo. Dio è l’unico a non deludere mai. Ciò vale anche in amicizia. Questo per me è un tema molto delicato. Quante volte in mezzo a tante persone ci siamo sentiti soli, incompresi, esclusi?

Simona Regalbuto
18 marTempo di lettura: 1 min


Mica devo farlo io
Molto spesso pensiamo che andare in chiesa la domenica, o agli incontri settimanali sia tutto. “Vabbè ma ci sono i fratelli e le sorelle adatte o preposte a pulire la chiesa, organizzare il banco alimentare, guardare le auto nel parcheggio, badare ai bambini nelle camerette, coprire il turno al bar”. Potrei continuare all’infinito. Essere sfaticato/a non è di benedizione per la tua vita, né per la vita degli altri. Non sempre servire è semplice, piacevole o facile come sembra

Sabrina Maffei
17 marTempo di lettura: 1 min


O dentro o fuori
Tutti dicono di amare la schiettezza ma molti finiscono per lamentarsi quando la ricevono. Nella Parola di Dio, che va sempre dritta al punto, non c’è spazio per ambiguità, compromessi e mezze verità, e il capitolo 18 del libro di Ezechiele, ci ricorda che la santità di Dio non può essere accostata al peccato in alcun modo, ci parla con chiarezza riguardo alla responsabilità individuale e alla giustizia vera, quella divina. Ad ogni modo noi tutti, peccatori per natura, non si

Ignazio Morvillo
16 marTempo di lettura: 1 min


Perdonati, ancora una volta
Durante l’ultima cena, Pietro promise fedeltà a Gesù, una dichiarazione che non venne mantenuta. Pietro si basò su quello che provava in quel momento ma poche ore dopo, la situazione divenne opprimente, soffocante. Gesù era stato catturato e una folla numerosa lo riconosceva come amico e seguace di Gesù. Allora, Pietro, per paura, lo rinnegò. Il gallo cantò tre volte, come profetizzato da Gesù, e Pietro voltatosi verso lo sguardo del suo maestro pianse amaramente.

Naomi Giordano
15 marTempo di lettura: 1 min


Modo di cercare Dio
Oggi vorrei condividere con te un midrash (racconto ebraico) che, a parer mio, è utile nella cura del nostro rapporto con Dio. Si racconta che un re costruì un palazzo e lo fece circondare di guardie. Molta gente venne per rendere omaggio al re, ma, vedendo le guardie, se ne ritornarono a casa. Altri, però, fecero dei regali alle guardie e così fu loro permesso di entrare nel palazzo. Entrando, videro i meravigliosi arazzi nelle grandi sale, si fermarono ad ammirarli e si dim

Stefano De Cario
14 marTempo di lettura: 1 min


Il vero valore
Questo verso che si trova in Isaia risveglia i nostri cuori e ci fa conoscere l’Amore profondo di Dio per il Suo popolo, ma soprattutto quanto valore ci ha dato! Spesso, possiamo cadere nella trappola del volere fare tanti sforzi per piacere ad amici, colleghi, familiari, fratelli della chiesa e persino a Dio! Intendiamoci, nulla di sbagliato nell’offrirci agli altri e farlo con impegno, ma dobbiamo sapere che il vero valore nostro è nel sangue di Gesù, in quel Sacrificio che

Pasquale Lauria
13 marTempo di lettura: 1 min


I pregiudizi, fortezze mentali
Negli Atti degli Apostoli il discepolo Pietro, un ebreo, ricevette una visione a cui obbedì e visitò Cornelio, un centurione romano. Pietro non fece una mega predica. Aveva appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo scese su di loro esattamente come successe a Pentecoste. Quel momento non servì tanto a cambiare il cuore di Cornelio, ma la mentalità di Pietro. Cornelio era già predisposto, Pietro no. Pietro aveva pregiudizi. Cornelio no. Quell’ubbidienza, quel viaggio

Joe Porrello
12 marTempo di lettura: 1 min


Il paradosso
Da piccola, ero bravissima a tenere il broncio a mamma quando me la prendevo per un rimprovero o una punizione. Riuscivo a non parlarle per giorni, forse settimane. Arrivava sempre però il giorno in cui ero proprio costretta a farlo. Mi dava anche un po’ fastidio ammetterlo, ma accadeva puntualmente qualcosa che non potevo fare da sola, qualcosa che poteva fare solo mia mamma, nessun altro poteva aiutarmi. Non era facile ma, una volta superato il mio inutile orgoglio, come er

Elena Borrelli
11 marTempo di lettura: 1 min


Preoccupazioni
Se cerchiamo sul dizionario la parola preoccupazione leggiamo: pensiero o motivo di apprensione. Ma leggiamo anche un secondo significato: occupazione anticipata o precedente. Perché pre-occuparsi di una cosa che non è ancora avvenuta? Perché, a differenza degli animali, noi umani non funzioniamo per istinto ma per pulsioni. L’istinto reagisce al momento, mentre la pulsione anticipa e si organizza per i possibili vari scenari. Questo può essere positivo ma ahimè ha delle cont

Guy-GLA
10 marTempo di lettura: 1 min


Un tesoro inestimabile
Nel vangelo di Matteo si racconta di un uomo che entra in un campo e trova un tesoro. Non è specificato cosa fosse, ma la parola di Dio ci dice che era un tesoro prezioso (qualcosa di inestimabile e imparagonabile). Così, l’uomo torna a casa e per la gioia provata a motivo del tesoro, vende tutti i suoi beni per comprare quel campo. Conoscere Gesù è un’esperienza imparagonabile, tutto impallidisce se messo a confronto con Lui! Quanti uomini ricchi ed affermati vivono senza pa

Marco Palma
9 marTempo di lettura: 1 min


L'aiuto adatto
La donna, sebbene ultima nella lista della creazione di Dio, è preziosa per il Signore oltre che il tesoro particolare dato all’uomo. Quando Dio creò l’uomo, quest’ultimo non sapeva che poteva stare ancora meglio. Dio invece sapeva già che ne aveva bisogno. Infatti, nonostante la bellezza di un giardino meraviglioso ricco di vegetazione e di animali, l’uomo non aveva una creatura che gli fosse convenevole. Anche gli animali, creati prima di Eva, erano accompagnati come maschi

Daniela Urizio
8 marTempo di lettura: 1 min


L'intelligenza nell'umiliazione di Daniele
Caro fratello e sorella in Cristo Gesù, stamattina queste parole possano essere fonte di grande gioia in Dio a causa della Sua fedeltà verso di noi. Forse anche tu ti sei chiesto: “Quale attitudine dovrei avere, per essere sommerso della Sua conoscenza”? Umiliati davanti a Dio come fecero i Suoi profeti, come Daniele nel contesto di questo verso. Dio diede al profeta Daniele, i doni di interpretazione di ogni visione, sogni, scritture e saggezza, questo era visibile a tutti!

Carlo Piccirillo
7 marTempo di lettura: 1 min


Chi non riceve le cose di Dio?
L’apostolo Paolo scrive: “L’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio”. Non può riceverle, non può comprenderle, perché sono follia per lui. Chi è l’uomo naturale? È chi vive senza essere trasformato dallo Spirito Santo. È chi segue la propria intelligenza, i propri ragionamenti, ma senza la luce di Dio. Le cose spirituali, per lui, non hanno valore. La croce di Cristo sembra debolezza. La salvezza appare inutile. La santità viene considerata qualcosa di esagerato

Giovanni Greco
6 marTempo di lettura: 1 min


Meglio di un guerriero
La vita non è sempre rose e fiori. Ci piacerebbe vivere una vita in vacanza (come dice una canzone) e invece ci troviamo a trasformarci in guerrieri per non farci schiacciare da certe situazioni. Un abile guerriero è sinonimo di coraggio, determinazione e resilienza. Egli combatte senza fermarsi, è concentrato sul suo obiettivo. Attenzione, però bisogna anche saper incanalare nel modo corretto tutta questa voglia di reagire. Facciamo attenzione a non rispondere con rabbia inv

Emanuela Triola
5 marTempo di lettura: 1 min


Mosche morte
Nella Bibbia, si fa spesso riferimento alla preghiera come a un profumo che sale fino a Dio e allo Spirito Santo come il profumiere per eccellenza. Quanta bellezza! Eppure, da un pò di giorni un pensiero mi tormentava: “Signore, perché se le Tue promesse sono Sì e Amen (e lo sono) a volte preghiamo ma non ne vediamo il compimento?”. Sai, nei momenti di sconforto il diavolo insinua dubbi tra i pensieri. Nel verso del giorno, che ha fulminato il mio cuore, vi è Salomone che par

Angelina Gargiulo
4 marTempo di lettura: 1 min


Meglio un uovo oggi?
Nel 1972 presso l’Università di Stanford si sottoposero al ‘test dei Marshmallow’ dei bambini tra i 3 e i 5 anni. I piccoli si trovavano davanti a un dilemma: avere un dolce subito oppure due dolci aspettando 15 minuti. Una scelta difficile per dei bimbi, anche perché il dolce era lì sotto i loro occhi. L’aspetto interessante della ricerca è che monitorando i partecipanti si è visto che coloro in grado di posticipare di 15 minuti la soddisfazione del piacere per ottenere di p

Giuseppe Punto
3 marTempo di lettura: 1 min
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