top of page


Le stagioni della vita (Pt. 2) 1° Stagione: La fanciullezza
Anna, donna di fede e di preghiera, prima ancora che nascesse suo figlio, lo dedicò al servizio del Signore nel tempio e lì crebbe alle dipendenze del Sacerdote. Come è importante inculcare fin da piccoli ai nostri figli l’amore per la casa del Signore. Anna non aspettò che crescesse, ma fu lei che decise: “Io lo dono al Signore, finché vivrà sarà donato al Signore” (1 Samuele 1:28). Chi serve con timore sarà amato e riconosciuto da tutti.

Angelina Gargiulo
27 giuTempo di lettura: 1 min


Le stagioni della vita (Pt.1) al servizio di Dio e della chiesa
PREMESSA. È un onore grandissimo servire il Signore nella comunità di appartenenza, e non c’è gratificazione più grande di servirlo in tutte le stagioni della propria vita perché noi siamo stati creati da Lui per servirlo. Ma chi è il servo e quali sono le sue caratteristiche? Il servo è colui che non è padrone di sé stesso ma il cui padrone è un altro. Inoltre, il vero servo mostra segni evidenti che sono:

Angelina Gargiulo
26 giuTempo di lettura: 1 min


La lingua, un fuoco
La lingua è piccola, ma il suo potere è immenso. Giacomo la descrive come un fuoco. Un piccolo fuoco può incendiare un’intera foresta. Così una sola parola può distruggere vite, amicizie, famiglie. “È il mondo dell’iniquità,” scrive Giacomo. Nella lingua si manifestano orgoglio, menzogna, rabbia, maldicenza. Parole leggere, dette senza pensarci, possono diventare ferite profonde. Una calunnia, anche se smentita, lascia comunque un segno.

Giovanni Greco
25 giuTempo di lettura: 1 min


Capire chi è un vero amico
Si racconta che un giorno un figlio disse al padre: “Papà, oggi è il mio compleanno!” Il padre rispose: “Sì, figlio, oggi è il tuo compleanno.” Il figlio continuò allora dicendo: “Fammi un favore, chiama tutti i miei amici! Ne ho tanti, tu li conosci. Che vengano a festeggiare con me!” Il ragazzo andò a lavorare e quando tornò a casa trovò suo padre con cinque persone calve e dall’aspetto strambo. Il ragazzo, molto innervosito, disse: “Papà, ma non hai chiamato tutti gli altr

Raffaele Cangiano
24 giuTempo di lettura: 1 min


33 gli anni di Cristo
Ho da poco compiuto 33 anni e ho sentito mille volte questa frase: “33 gli anni di Cristo”. Questa è l’età in cui Gesù morì, esattamente la mia età. A 26 anni sono morto e tornato in vita per una malattia rara chiamata “Dissecazione Aortica”. Anche se inevitabilmente il pensiero della morte, non come tragedia ma come parte della vita, è qualcosa a cui penso spesso, so di avere tutta la vita davanti! Sono certo di questo.

Tezy Veeren
23 giuTempo di lettura: 2 min


Uzzia deve morire
Uzzia fu un grande re di Giuda, il suo regno da giovane prosperava perché nella sua vita aveva stabilito le giuste priorità. Succede però nella nostra vita, proprio come successe ad Uzzia, che le vittorie ottenute con Dio possono renderci orgogliosi e trasformare per sempre la nostra attitudine. Uzzia pensò che quello che aveva ricevuto da Dio dipendesse dal fatto che lui fosse speciale. In questo delirio pensò che potesse concedersi di fare quello che era riservato fare solo

Tommaso Marfella
22 giuTempo di lettura: 1 min


I fratelli di Cristo
Gesù visse i primi contrasti proprio in casa Sua. La mamma e i fratelli, vedendo che non era riuscito nemmeno a mangiare, tanto che era impegnato con la folla che lo seguiva, decisero di andarGli a parlare. Questo lascia intendere che non erano poi così d’accordo col suo mandato, o quanto meno, credevano che stesse “esagerando” (a quanti è stato dato del fanatico perché si trascorre tanto tempo in chiesa o si rinuncia ad un’uscita per servirLo?).

Marco Palma
21 giuTempo di lettura: 1 min


Siate pazienti
Dio, nella Sua Parola, si occupa di ogni aspetto della vita del popolo israelita, compreso il ciclo di raccolta: in autunno cadeva la prima pioggia per far germogliare il seme; la seconda, scendeva in primavera per far maturare il raccolto. Nel mezzo bisognava attendere i tempi della natura. L’agricoltore è un lavoro che richiede davvero pazienza, e la pioggia rappresentava la benedizione di Dio.

Tina Caturano
20 giuTempo di lettura: 1 min


Non devi più fingere
Viviamo in un mondo dove tutto grida: “Devi essere di più. Devi fare di più. Devi mostrarti perfetto”. Così, costruiamo una versione di noi che “funziona”, che sorride, che tiene tutto insieme mentre dentro si sgretola. Scrolliamo vite perfette su Instagram, pubblichiamo frasi motivazionali, e intanto ci chiediamo: “Perché io non riesco? Perché mi sento così vuoto, anche quando tutti mi applaudono?” Il problema non è che non sei abbastanza.

Micky Marino
19 giuTempo di lettura: 1 min


L'amor che non accusa
Che privilegio sapere che Dio ha lo sguardo rivolto su di noi. Egli ci incoraggia a non avere paura perché se gli apparteniamo allora siamo Suoi! E se pure dovremo affrontare tempeste Dio ci terrà per mano, non saremo soli. Gesù, un giorno, si trovò in mezzo ad una folla che incolpava una donna di aver commesso un peccato. Egli intervenne chiedendo loro di scagliare la pietra per primi se non avessero mai peccato.

Emanuela Triola
18 giuTempo di lettura: 1 min


Denaro sprecato
Nel 1903, sette giorni prima che i fratelli Wright, i pionieri dell’aeronautica, realizzassero il primo volo d’un veicolo più pesante dell’aria, in un articolo apparso nel New York Times si sosteneva che “il tempo e il denaro spesi in esperimenti aerei sono assolutamente sprecati”. Ma se non fosse stato per quello “spreco” certamente oggi non potremmo viaggiare da un capo all’altro del mondo in poche ore!

Giuseppe Cappalonga
17 giuTempo di lettura: 1 min


La benedizione
Giacobbe era un uomo impegnato nel cercare il raggiungimento a tutti i costi dei propri obiettivi e delle proprie aspettative. Egli aveva con ogni mezzo possibile presa prima la primogenitura e poi la benedizione paterna che spettavano a suo fratello Esaù. Aveva incontrato più volte il Signore che nel corso della sua vita lo aveva benedetto ed i suoi beni, come la sua famiglia, erano la dimostrazione tangibile che Dio era stato con lui.

Daniele Scarallo
16 giuTempo di lettura: 1 min


Prima che vengano i cattivi giorni
Che esortazione forte e amorevole ci fa il nostro Dio! Egli sa che c’è una stagione per l’uomo molto delicata e difficile: la giovinezza. Questo è il tempo delle ribellioni, del sentirsi grandi e in grado di poter prendere decisioni in modo autonomo senza rendersi conto che, invece, si cade in un desiderio inconscio di essere accettati dal “branco” e quindi di conformarsi all’andazzo di questo mondo compiendo, a volte, anche azioni sbagliate pur di farne parte.

Angela Amato
15 giuTempo di lettura: 1 min


Lacrime
Nessuno ci ha promesso che questa vita sarebbe stata facile. Nemmeno Dio. Anche Davide, uomo secondo il cuore di Dio, ha pianto. Ha pianto forte. Ha pianto per una separazione dolorosa, per un’ingiustizia, per una stagione che cambiava senza pietà. Ci sono momenti in cui la vita ci spezza il cuore: - un’amicizia che finisce, - tensioni in famiglia, - parole che non possiamo più dire, - strade che si dividono senza il nostro consenso. Il pianto è una normale espressione della

Ilaria Di Vaio
14 giuTempo di lettura: 1 min


Un richiamo dal cielo
Siamo stati creati col forte desiderio di adorare Dio e se questo non si realizza nella nostra vita finiremo con l’adorare qualcos’altro, o qualcun altro. Se non possiamo adorare Dio troviamo qualcosa con cui sostituirlo, arrivando persino ad adorare noi stessi. Il più grande desiderio di Dio è da sempre quello di essere adorato dai Suoi figli; infatti, il primo comandamento recita proprio così: “Adora il Signore Dio tuo”. Ma come possiamo adorarLo così come piace a Lui?

Anna Calogero
13 giuTempo di lettura: 1 min


Quando il servizio per Dio diventa un idolo
È possibile fare tante cose per Dio e, allo stesso tempo, allontanarsi da Lui. Il servizio cristiano è buono, persino necessario, ma non deve mai sostituire la relazione con Dio. A volte, senza accorgercene, possiamo misurare il nostro valore spirituale in base a quanto facciamo: predicare, servire in chiesa, evangelizzare, organizzare eventi, aiutare gli altri. Eppure, Dio non ci ama per ciò che facciamo, ma ci ama per chi siamo in Lui.

Antonio Morra
12 giuTempo di lettura: 1 min


Il giusto timore
Le cattive notizie sono una realtà che tocca tutti, prima o poi. Possono scuotere l’anima e far vacillare le certezze, ma chi confida nel Signore trova una forza diversa. Il suo cuore non è più dominato dalla paura, ma è saldo e stabile grazie alla fiducia incrollabile in Dio. La stessa presenza di Dio in noi è la fonte di questa fiducia. Anche quando le avversità ci assalgono e le nubi oscurano il nostro cielo, la certezza del Suo amore ci sostiene.

Salvatore Costantino
11 giuTempo di lettura: 1 min


Salvare un amore con l'amore
Il sommo poeta Dante concludeva la sua più grande opera, la Divina Commedia, scrivendo: “È l’amor che move il sole e le altre stelle”. Parafrasando: è l’amore la forza che muove il mondo. Potremmo citare ancora tantissimi poeti, romanzieri, cantanti, compositori e, venendo a tempi più moderni, persino rapper e trapper che si sono lasciati ispirare dall’amore. Ma l’uomo sa davvero amare? Guardando il mondo che stiamo mettendo in ginocchio tra guerre e crisi ambientali verrebbe

Elena Borrelli
10 giuTempo di lettura: 1 min


Difendi la tua visione (Pt. 3)
Troppe persone non hanno visione per il loro futuro e questo le porterà, prima o poi, a tornare indietro nel loro passato. Questo è proprio ciò che accadde al popolo d’Israele. Dio aveva promesso loro la “terra promessa”, ed essa si trovava nel loro futuro. Il popolo, invece che avere lo sguardo su quella promessa, si trovava esattamente nel presente, esattamente nel deserto, frustrati, delusi e arrabbiati.

Sergio Hornung
9 giuTempo di lettura: 1 min


Difendi la tua visione (Pt. 2)
Non a caso, Nahash significa “serpente”. Il nemico, continua ancora oggi a chiedere alleanze all’essere umano, alle famiglie, agli imprenditori, ai leader, ai pastori e alle chiese. Lo fa proponendo dei compromessi che sembrano accettabili: “Vi lascerò tranquilli e in pace ma vi lascerò senza visione”. Il nemico sa molto bene che una persona/una chiesa senza visione è inoffensiva, e che rubandoti la visione ruberà anche il tuo futuro, ed è per questo che è fondamentale non pe

Sergio Hornung
8 giuTempo di lettura: 1 min
_gif.gif)

bottom of page