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Un fallito al tavolo del re

  • Immagine del redattore: Marco Palma
    Marco Palma
  • 3 ott 2025
  • Tempo di lettura: 2 min
Mefiboset s’inchinò profondamente e disse: «Che cos’è il tuo servo, perché tu ti degni di guardare un cane morto come sono io?» - 2 Samuele 9:8
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Speranza per ogni casa | 04/10/2025

Il re Saul diede una caccia spietata a Davide ma mai riuscì a torcergli un capello poiché Dio era con lui! Suo figlio Gionatan, invece, aveva stretto con Davide un patto di amicizia eterna, esteso anche alle loro discendenze. Gionatan ebbe un figlio, Mefiboset che significa “qualcuno che porta vergogna”. Quando il piccolo aveva 5 anni, il padre e il nonno morirono in battaglia e arrivò a palazzo la falsa notizia che i Filistei stavano per arrivare. Per proteggere il bambino si optó per una fuga, ma la balia che teneva in braccio Mefiboset, scappando inciampò ed il piccolo cadde spezzandosi le gambe. Il bambino rimase storpio e visse da sconfitto, da fallito nonostante fosse un erede al trono. Passarono gli anni, Davide divenne re ma ricordò e onorò il patto stretto con Gionathan convocandolo a sé. Da quel momento, Mefiboset non fu più un fallito, un mendicante, lo scarto della società, ma divenne figlio del re; mangiava alla mensa del re come gli stessi figli di Davide. Ci sono molti cristiani i quali, nonostante Dio abbia fatto tanto per loro, vivono con la mentalità di Mefiboset, nella vergogna e con il marchio di falliti. Non dimentichiamo che Dio padre, tempo fa, ha stretto un patto con Suo figlio Gesù Cristo sul calvario e per amore di quel patto Egli ci chiama e ci perdona per fare di noi Suoi figli! E tu vuoi vivere da fallito o con la consapevolezza di essere seduto ogni giorno alla mensa del Re dei re? Siediti con Lui.

Marco Palma

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