Un autorevole richiamo (Pt.2)
- Angelina Gargiulo

- 10 lug 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“La vite è seccata e il fico è inaridito; il melograno, la palma, il melo e tutti gli alberi della campagna sono seccati; la gioia è venuta meno tra i figli degli uomini.” - Gioele 1:12

L’atleta cristiano deve farsi trovare sempre pronto anche se si trova momentaneamente in panchina. I nostri cuori devono sempre essere predisposti all’ascolto della Parola di Dio perché essa ci edifica per qualcosa di duraturo. Infatti è scritto “se l’Eterno non edifica la casa invano si affaticano gli edificatori”, pertanto, se non vogliamo affaticarci inutilmente, dobbiamo edificare la nostra vita su qualcosa di eterno. Noi siamo il tempio di Dio, non possiamo inebriarci delle cose futili di questo mondo perché molto spesso il vino dolce fa perdere l’orientamento e la vista. Se non apriamo i nostri cuori allo Spirito Santo, non cambierà mai nulla nella nostra vita. Guarda dentro di te e rispondi sinceramente: come stai vivendo la tua vita spirituale? Da quanto tempo non ti inginocchi davanti al Signore? Da quanto tempo non vedi un miracolo nella tua casa o non ricevi risposta alle tue preghiere? Abbiamo bisogno di svegliarci da questo torpore spirituale, abbiamo bisogno di un autorevole richiamo da parte dello Spirito Santo. Qual era il richiamo del Profeta Gioele? “Svegliatevi, lasciate il vino dolce che vi sta inebriando, aprite l’orecchio alla voce dello Spirito Santo”. Non facciamoci tentare da dottrine nuove, non perdiamo di vista il sentiero tracciato dal sangue di Gesù Cristo. Abbiamo bisogno di lasciare il vino dolce e di prendere il vino dello Spirito Santo.
Angelina Gargiulo



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