Silenzio
- Stefano De Cario

- 23 ago 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“Buona cosa è aspettare in silenzio la salvezza dell’Eterno.” - Lamentazioni 3:26

Credo che sia questa una virtù da ricercare con tenacia perché spesso molte sono le voci che turbano il silenzio della nostra interiorità. La prima è quella del nostro mormorare: “È tanto che aspetto e l’ora attesa non viene come è duro questo sentiero, come sono pungenti queste spine”. Lo Spirito ci suggerisce silenzio. La seconda voce, è quella della nostra ribellione quella che in mezzo alle difficoltà vorrebbe piegare la volontà dell’Eterno alla nostra. Lo Spirito ancora una volta ci suggerisce silenzio. Gesù disse: “Non la mia volontà, ma la tua sia fatta oh Padre”. Una terza voce, che dobbiamo mettere a tacere, è quella delle nostre impazienze. Guardati dal voler affrettare impazientemente l’ora di Dio. Le nostre impazienze, infatti, invece di affrettare, non farebbero altro che ritardare l’ora divina. Vi è un’ultima voce che turba i silenzi dell’attesa, quella dei nostri sconforti. Essa è una voce di dubbio e il dubbio logora, rode e non fa altro che aggiungere dolore al dolore. Il profeta anche ci dice che buona cosa è aspettare in silenzio. Perché? Perché nell’attesa l’anima si affina e prepara la via alla felicità che sta per venire. Mi piace in conclusione ricordare un detto di un santo antico a me particolarmente caro che diceva: “L’aspettare è già un ricevere. Chi aspetta, aspetta perché ha fede e la fede ottiene sempre qualche cosa”
Stefano De Cario



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