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Sii gentile e abbi coraggio

  • Immagine del redattore: Elena Borrelli
    Elena Borrelli
  • 24 mag 2025
  • Tempo di lettura: 1 min
"Favo di miele sono le parole gentili, dolcezza per l'anima e refrigerio per il corpo." - Proverbi 16:24

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Speranza per ogni casa | 22/04/2025

A tutti noi sarà capitato di vedere qualcuno fare qualcosa di sbagliato e volerglielo far presente senza urtare la sua suscettibilità. Non si tratta solo di delicatezza, ma è anche una questione spirituale. C'è il rischio concreto, infatti, che la "riprensione" allontani dal messaggio del Vangelo ottenendo così l'effetto opposto da quello desiderato (infatti si corregge per edificare una persona e mai per il gusto di farlo). Nonostante ciò, il messaggio del vangelo non va edulcorato, il peccato va denunciato, non possiamo restare in silenzio, ma allora cosa fare? Il punto non è cosa fare ma come farlo. È possibile, invero, denunciare il peccato senza far sentire sotto processo il peccatore. Il messaggio da portare è questo: Dio ci ama immensamente ma non ama i nostri peccati. Dio è Santo, per Sua natura non può convivere con il peccato ma è anche Misericordioso e attende paziente di poter cancellare quel peccato per avvicinarsi ai Suoi figli. Noi non siamo i nostri peccati, per fortuna. Se riusciamo ad applicare questo principio, le persone non solo non si allontaneranno da noi ma vorranno sapere di più perché gli abbiamo servito, non un giudizio, ma un aiuto a migliorarsi per sperimentare l’amore del Padre. Bisogna avere il coraggio di denunciare e la gentilezza per avvicinare.

Elena Borrelli

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