Quanto a me
- Daniele Scarallo

- 8 giu 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“Ma quanto a me, il mio bene è d’accostarmi a Dio” - Salmi 73:28

L’espressione del salmista, crea una evidente distinzione tra quanti s’accostano a Dio e quanti invece vivono lontano da Lui. Una differenza che distingue in modo definitivo le persone. Egli dichiara apertamente che in più occasioni della sua vita ha vacillato di fronte alle ingiustizie di questo mondo, ai problemi che lo hanno afflitto ed alle difficoltà che ha dovuto superare. In ogni circostanza però, egli ha potuto affermare che l’unica speranza e l’unica certezza in cui confidare è stata solo il Signore. Infatti, la presenza di Dio illumina la mente, rischiara il sentiero e sostiene nelle difficoltà (v.23-24). A chi altro avrebbe mai potuto rivolgere la sua preghiera, se non al Signore creatore del cielo e della terra e suo salvatore? (v.25-26). Anche i discepoli di Gesù che restarono con Lui mentre tanti altri andarono via poterono esclamare: “Signore, da chi ce ne andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna; e noi abbiam creduto ed abbiam conosciuto che tu sei il Santo di Dio.” (Giov.6:68-69). Per questo noi oggi vogliamo rivolgere al Signore la nostra preghiera di ringraziamento e le nostre richieste d’aiuto perché Egli è il nostro rifugio e sicuramente potremo raccontare ancora una volta le opere che Egli ha compiuto in nostro favore (v.28). Noi siamo tra quelli che hanno compreso l'importanza d'accostarsi a Dio.
Daniele Scarallo



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