Quando è necessario voltarsi
- Marco Palma

- 29 apr 2025
- Tempo di lettura: 2 min
"Io mi voltai per vedere la voce che mi parlava; come mi fui voltato, vidi sette candelabri d’oro." - Apocalisse 1:12

In questi versi viene descritto un importante avvenimento della vita di Giovanni che, ormai centenario, continuava a lavorare per il regno di Dio. Egli si trovava sull’isola di Patmos dove era stato mandato in esilio e costretto ai lavori forzati per i romani. Forse si stava rassegnando alla morte e vedeva il traguardo già davanti a sé, ma Dio non aveva ancora smesso con lui! Giovanni doveva chiudere la rivelazione biblica, doveva scrivere l’ultimo libro: l’Apocalisse. Pensava di aver concluso la corsa, ma Dio non lascia le cose in sospeso! Nella Sua opera c’è spazio per tutti, non pensare di essere troppo giovane/anziano. Al verso 10 dello stesso capitolo del verso di oggi è scritto: “Udii dietro di me una forte voce” e al verso 12: “mi voltai”. Dio lo chiamò da dietro, non dall’alto e Giovanni fu costretto a fermarsi e voltarsi per vedere chi era che gli stava parlando. Spesso per la frenesia di fare tanto, percorriamo più strada di quella che dovremmo, lasciando Dio dietro di noi e così abbiamo bisogno di fermarci e voltarci per guardare Colui che ci chiama. A volte siamo così presi a lavorare PER Dio che ci dimentichiamo di lavorare CON Dio. Al verso 17 è scritto: “Ma Egli mise la Sua mano destra su di me dicendomi: “Non temere! Io sono il primo e l’ultimo”. Quando Dio poggia la Sua mano su di noi è per risollevarci, mai per schiacciarci. Fermati e voltati, Dio conta ancora su di te!
Marco Palma



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