Prigioni mentali
- Mario Ambrosone

- 30 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
“Ora lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figlio vi dimora per sempre” - Giovanni 8:35

“Ora lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figlio vi dimora per sempre”. Giovanni 8:35 Conosci la storia dell’elefante incatenato? Essa racconta di un uomo che, guardando un elefante incatenato ad un paletto, inizia a chiedersi come sia possibile che un grosso e forte animale come quello non riesca a liberarsi da quella catena. Il paletto piantato nel terreno è davvero minuscolo, e anche se la catena è grossa e forte, sembra più che ovvio che un animale capace di sradicare un albero possa tranquillamente sradicare un piccolo paletto, eppure decide di non farlo. Che cosa lo tiene legato? Perché decide di non liberarsi? Dopo molto tempo quell’uomo comprende il motivo di tale comportamento: l’elefante è cresciuto con quel legame e ha impresso nella mente tutte le volte che da cucciolo aveva provato invano a liberarsi. L’elefante si era ormai arreso al suo destino. Questo è ciò che spesso accade anche ai figli di Dio. Quando una persona nasce di nuovo, essa diventa una nuova creatura. Ma molti figli di Dio, nonostante la nuova nascita, restano legati alla catena del loro passato senza mai crescere davvero. Questo è il lavoro che il nemico fa nella vita dei figli di Dio: blocca la loro crescita spirituale non permettendogli di avanzare nell’opera di Dio. Noi sappiamo che in Cristo vi è la vera libertà capace di tirarci fuori dalle nostre prigioni mentali. Decidi oggi di servire il Signore in piena libertà, sapendo che in Lui sei già stato reso libero!
Mario Ambrosone



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