Personalmente
- Elena Borrelli

- 9 ago 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me” - Matteo 7:23

Anche se ti parlassi tutto il giorno di mio marito e dei suoi pregi, difficilmente ti innamoreresti di Lui. Forse potrebbe incuriosirti, potresti pensare il meglio di lui, potresti iniziare a stimarlo attraverso le mie parole, ma in tutta onestà, non potresti andare oltre. Non potresti fare di tutto per lui, non potresti dedicargli la tua vita, ed è comprensibile, perché non lo conosci personalmente. Ti sembrerà strano ma a volte ci troviamo in questa situazione anche con Dio. Quando ascoltiamo una grande testimonianza restiamo impressionati, durante un canto di adorazione possiamo sentire una forte emozione, quando un fratello predica possiamo restare colpiti, ma se non Lo incontriamo tutti i giorni, se non Gli parliamo e non Gli permettiamo di entrare in ogni ambito della nostra vita, come possiamo dire di avere una relazione personale con lui? Ben vengano le testimonianze altrui, gloria a Dio per i fratelli con cui passiamo del tempo a parlare di Dio, meraviglioso è cantare un canto che apre il cuore. Tutto questo però può essere una fase iniziale della conoscenza, dopo dobbiamo fare un passo avanti e nessuno può farlo al posto nostro; è un nostro impegno. Sì, la relazione è un impegno, è leggere tutti i giorni la Sua parola, è incontrare Dio in preghiera. Personale è la relazione e personali (e non solo) saranno le enormi benedizioni che Egli non vede l’ora di darci.
Elena Borrelli



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