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Peccato siano invisibili

  • Immagine del redattore: Mario Ambrosone
    Mario Ambrosone
  • 20 mag 2025
  • Tempo di lettura: 1 min
"Custodisci il tuo cuore con ogni cura, perché da esso sgorgano le sorgenti della vita." - Proverbi 4:23

Immagine condivisibile con Proverbi 4:23
Speranza per ogni casa | 21/05/2025

Come potremmo ignorare l’importanza di un tale suggerimento?

Eppure, quel benedetto muscolo che Dio ha posto al centro del nostro corpo, viene spesso ignorato e maltrattato. 

Cuore e Signore hanno diversi aspetti in comune: entrambi esistono, ma non si vedono; lavorano e si affaticano ogni giorno, ma noi trascuriamo di ricambiarli alla stessa maniera. 

Pur non avendolo visto, non ci è difficile credere all’esistenza del nostro cuore. Per il Signore, invece, ci assale ogni dubbio.

“Perché mi hai visto, Tommaso, tu hai creduto. Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto” (Giovanni 20:29). 

Il cuore è chiamato “muscolo involontario” perché batte dall’inizio alla fine dei nostri giorni senza alcun comando da parte del cervello. La centralina della nostra macchina perfetta.

Anche il Signore ci ama e ci amerà “spontaneamente” fino alla fine.   

“Ecco, Io sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, Io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me” (Apocalisse 3:20).

Il nostro amato Gesù potrebbe rimaner fuori la porta di un cuore, finché non cessa di battere, senza stancarsi. 

Senza comando alcuno, quando una parte del corpo è in sofferenza, il cuore “batte più forte” per pompare maggior quantità di sangue. 

Anche il buon Dio moltiplicherà il Suo sostegno nei momenti di maggior affanno. Allora, cureremo entrambi di più?

Mario Ambrosone


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