Non scendere a patti (Pt. 4)
- Marco Palma

- 14 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“Anche il nostro bestiame partirà con noi… perché da esso noi dobbiamo prelevare le vittime per servire il Signore.” - Esodo 7:12

La quarta proposta del faraone fu questa: «Va bene, andate via dall’Egitto, allontanatevi e portate con voi i vostri figli, ma lasciate qui il bestiame». A questo punto molti avrebbero accettato e finalmente chiuso la trattativa. Non Mosè: «Il bestiame non possiamo lasciarlo in Egitto perché con esso dobbiamo offrire sacrifici a Dio». Se Mosè è riuscito a dire “NO”, anche tu puoi dire “NO” al compromesso! Non pensare di essere inferiore a Mosè. Noi come lui, siamo sacerdoti, profeti e re. Dio ci vede come Mosè, come re Davide, come Debora. Lui ci vede come Suoi guerrieri! Non possiamo andare davanti a Dio senza alcun sacrificio. Non c’è servizio senza sacrificio!
Lui per primo si è sacrificato: non c’è sacrificio paragonabile a quello di Gesù; il Signore ha dato la Sua vita, la sua primizia per noi. Se c’è da rinunciare, rinuncia! Dai a Dio il meglio di te, la tua primizia, e non lo scarto! Il nemico sa molto bene che con Dio non può trattare, per questo ogni giorno busserà alla tua porta e cercherà di farti sedere al tavolo delle trattative, ma tu sai che con Dio ne uscirai vincitore! Non dare a satana neppure un’unghia della tua vita, perché tutto quello che hai, tutto quello che sei, appartiene a Dio, al Signore degli eserciti, Colui che ci accompagna nel deserto della vita, Colui che un giorno ci darà una terra che Lui stesso ha promesso!
Marco Palma



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