Non scendere a patti (Pt. 1)
- Marco Palma

- 11 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“… neppure un’unghia ne resterà qui …” - Esodo 10:26

La trattativa più difficile che incontriamo nella Bibbia è sicuramente quella tra il faraone e Mosè che gli ordina di liberare il popolo di Dio dopo 430 anni di schiavitù. Il faraone in quel tempo era l’uomo più potente del mondo, considerato una vera e propria divinità e nella parola di Dio rappresenta il “falso dio” (il nemico delle nostre anime, il diavolo) che non può intavolare alcuna trattativa con il Signore, il quale non scende in trattativa con nessuno.
In ogni caso, satana cercherà di prendere ugualmente qualcosa da noi con dei compromessi. Nel caso della storia in questione, il faraone pose diverse condizioni per lasciare andare gli ebrei. La prima fu: adorate in Egitto. La risposta di Mosè fu negativa, eppure, in apparenza non sembrava una condizione così malvagia. Il punto è che mai la nostra adorazione deve scendere a compromessi! Quando adori Dio assicurati di avere il cuore completamente arreso a Lui. Non potrai mai essere un vero adoratore se nella tua vita c’è un compromesso. Esci fuori dall’Egitto, esci fuori dal sistema di questo mondo! Non puoi essere un adoratore di Dio la domenica e un adoratore del faraone tutti gli altri giorni. Dio desidera che anche la parte più piccola e insignificante della nostra vita appartenga a Lui. Al nostro Dio spetta tutta la nostra vita, al nostro nemico neppure un’unghia. Questo non significa essere “antichi”, ma essere biblici!
Marco Palma



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