Non giustificarti
- Elena Borrelli

- 4 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. “ - 1 Giovanni 1:9

Ti è mai capitato di commettere un errore e dire: “Sì, ho sbagliato però ha iniziato lui”, “sì ho sbagliato ma non avevo scelta”, “sì ho sbagliato, ma non è colpa mia, sono stato indotto a fare così”. Insomma, ti è mai capitato di sbagliare, riconoscerlo anche, ma non sentirti in colpa più di tanto perché infondo quelle azioni erano per te giustificate. Ricordiamo allora la storia di Abramo quando mente al re Abimelech che desiderava sua moglie per paura di essere ucciso. Dio comunica in sogno al re la verità sullo stato coniugale della donna. Impedisce quindi così ad Abimelech di commentare un peccato inconsapevolmente e lo fa di nuovo con Ponzio Pilato (che doveva scegliere cosa farne di Gesù) attraverso i sogni della moglie. Il re fa un passo indietro mentre Pilato se ne lava le mani pensando così di non essere responsabile di ciò che sarebbe successo. Sbagliava. Dio lo aveva avvisato, come in un modo o in un altro, fa sempre anche con noi. Questi episodi ci dicono che il peccato è sempre intenzionale e la responsabilità è sempre personale. Se vogliamo davvero essere perdonati dobbiamo convincere prima di tutto noi stessi fino in fondo dell’errore senza se e senza ma. Questa è la giusta attitudine che rende certo il perdono del nostro Dio perché Egli è misericordioso ma anche giusto e non può soprassedere o perdonarci un peccato senza pentimento.
Elena Borrelli



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