Non farti vincere dal dolore
- Elena Borrelli

- 9 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“Ma quelli che sperano nel SIGNORE acquistano nuove forze, si alzano a volo come aquile, corrono e non si stancano,camminano e non si affaticano.” - Isaia 40:31

Johann Sebastian Bach è conosciuto come uno dei più grandi compositori nella storia della musica. Ad essere meno conosciuta è la sua vita privata: perse una figlia, poi i suoi tre figli e poi la moglie; successivamente si risposò e, insieme alla sua seconda moglie, perse altre quattro figlie e tre figli. In tutto perse 11 figli. Se la morte di un figlio è universalmente considerato il dolore più profondo che un uomo o una donna possa provare, immagina questo dolore ripetuto 11 volte! Chiunque sarebbe sprofondato nella più profonda depressione e avrebbe perso la fede. Come ha fatto Bach a non perdere il lume della ragione e per di più a continuare a scrivere canzoni, concerti e canti per messe? Sì, canti per messe. Bach era ancorato profondamente nel credo evangelico-luterano. Nei suoi corali, sono rappresentati in modo appassionato i versi biblici e la sua fede. Intendeva la musica come un’immagine della creazione, eseguita per la gloria di Dio e per l’edificazione dell’anima. Alla fine della partitura scriveva sempre “Soli Deo Gloria” (“Gloria a Dio solo”), e all’inizio scriveva “Signore, aiutami”. Qualche appassionato potrebbe dire che la sua musica l’ha salvato dalla follia, io dico che il Suo, e nostro Dio, è stato la Sua forza. Bach non era uno dei grandi uomini di cui leggiamo nella Bibbia, era uno come noi; se Lui ha potuto conservare la fede, possiamo farlo anche noi!
Elena Borrelli



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