Non chiedere tempo ma saggezza
- Naomi Giordano

- 2 apr 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Allora Gesù disse loro: "Rendete a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio". Ed essi si meravigliarono di Lui. - Marco 12:17

Questa è la risposta di Gesù a quanti, illudendosi di metterLo in difficoltà, Gli chiesero se fosse giusto pagare le tasse ai romani. Personalmente credo che Gesù con questa risposta abbia dato una lezione che vada oltre la contesa economica e che parlasse anche del nostro tempo. Cesare rappresenta il lavoro secolare, la mondanità, i piaceri e tutto ciò che rientra nella sfera "le cose di questo mondo". Il Signore non condanna l'uomo per interessarsi a ciò che è giusto svolgere nella nostra vita (affermando ciò anche nella Sua Parola): abbiamo doveri come il lavoro, e piaceri come la famiglia, che Dio ha benedetto e vuole che ne beneficiamo. Ma tutto ha un equilibrio. Egli ci ricorda: "Da a Dio quel che è di Dio". Egli non vuole solo le nostre finanze (per poi a Sua volta benedirci), Egli vuole il nostro tempo da dedicarGli e il nostro servizio da offrirGli. Quante volte ci sentiamo "mancanti" o "insoddisfatti" quando nell'arco di una giornata siamo stati infruttuosi? Il tempo sull'orologio è diviso in 12 ore, simbolo di PIENEZZA. Dodici ore date all’uomo per poter essere ripieno e completo. Forse sei tra quelli che hanno le migliori intenzioni ma sentono sempre di non avere abbastanza tempo per servire Dio. Non è così. Non chiedere a Dio più tempo ma più saggezza per poter sfruttare meglio quel tempo. RICORDA: da a Cesare, ma non dimenticarti che devi dare anche a Dio.
Naomi Giordano



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