Non arrenderti! (PT. 2)
- Antonella Esposito

- 23 ott 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“Or a colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo.” - Efesini 3:20-21

A volte non abbiamo bisogno di pregare per “vincere” ma per “perdere”: abbiamo bisogno di perdere tutto ciò che ostacola la nostra crescita spirituale. La preghiera è il mezzo che ci collega a Dio ed essa deve essere sempre attiva, 24h su 24h. La preghiera serve ad educare, a sanare e ad avere fiducia in Dio. Pregare è un verbo attivo, infatti, quando preghiamo generiamo un’azione, generiamo fede. Solo attraverso la fede e la fiducia in Lui possiamo arrivare a comprendere ciò che va al di là della nostra comprensione umana. Dio, però, ci chiede di conoscerlo e amarlo; come? FrequentandoLo, parlando con Lui, spendendo del tempo con Lui (e anche con altre persone che Lo amano). Il Signore è sempre pronto a riceverci e il Suo Amore è incondizionato. Come per un bimbo che con piena fiducia si tuffa tra le braccia del padre, e quel padre lo prende, lo blocca per un istante e lo innalza; allo stesso modo Dio fa con noi: ci prende, ci blocca e ci innalza! Rivolgiamo il nostro sguardo verso l’alto, perché è lì che si trovano le cose di Dio. Guarda in alto, perché è lì che troverai le risposte. Andiamo al di là della nostra comprensione perché spesso ciò che viviamo non lo capiamo, ma sappiamo che Dio fa tutto in modo perfetto e che per Lui ogni cosa coopera al bene. Non cessiamo di pregare, Dio sta preparando il meglio per noi.
Antonella Esposito



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