Natale sì o Natale no?
- Anna Calogero

- 24 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore” - Luca 2:11

“Cos’è tutto questo rumore, mamma? Perché le strade sono così piene di gente?” chiese Matteo a sua madre. “È la settimana di Natale, tesoro, la gente è più felice che mai!” rispose sua madre. Matteo, però, continuava a non capire: cosa c’era di così diverso in quella settimana al punto da cambiare il proprio stato d’animo? Nei giorni che precedono il Natale, la confusione regna sovrana. La gente sembra assalita dalla smania degli acquisti a tutti i costi, i negozi sono affollati e il traffico nelle strade impazzisce. “C’è l’albero da decorare, i regali da acquistare, il cibo da comprare, non c’è un minuto da perdere!” continuò la madre di Matteo. Ma cos’è realmente importante? È davvero così sbagliato festeggiare? È vero, la nascita di Gesù non deve e non può essere ricordata soltanto un giorno, bensì tutto l’anno, ma in questo modo non si sta rischiando di perdere una grande opportunità? Siamo d’accordo, un buon cristiano questo annuncio lo deve testimoniare sempre ma, se da generazioni, la maggioranza della gente si predispone all’ascolto del Vangelo proprio in questo periodo, perché non afferrare questo vantaggio? Perché chiudere una porta dove poter entrare e raccontare al mondo il fatto più importante avvenuto nella storia dell’uomo, cioè la nascita di Gesù? Che aspettiamo, non perdiamo l’occasione per testimoniare l’opera d’amore che Gesù ha compiuto per tutti noi.
Anna Calogero



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