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Miracolo della fede

  • Immagine del redattore: Stefano De Cario
    Stefano De Cario
  • 23 dic 2025
  • Tempo di lettura: 1 min
“E non trovando modo d’introdurlo a motivo della calca, salirono sul tetto, e fatta un’apertura fra i tegoli, lo calaron giù col suo lettuccio, in mezzo alla gente, davanti a Gesù” - Luca 5:19
Immagine condivisibile con Luca 5:19
Speranza per ogni casa | 23/12/2025

Gesù stava insegnando, quando gli si avvicinarono quattro uomini che portavano su di una sorta di barella un uomo paralizzato. Essi decisero che in un modo o nell’altro avrebbero portato il loro amico alla presenza misericordiosa di Cristo. Incapaci di farsi strada da soli tra la folla, non si scoraggiarono, ma salirono sul tetto e “lo calaron giù fra i tegoli”. Abbassato da braccia possenti, con le quattro funi, il lettuccio oscillò ai piedi del Maestro, e gli occhi imploranti di questo pover’uomo non avrebbero potuto lanciare un appello d’aiuto più eloquente di quanto fece la fede evidente dei suoi amici. I quattro compagni del paralitico probabilmente avevano udito già predicare Cristo e divennero Suoi seguaci, perché fu “vedendo la loro fede” che Egli compì questo miracolo di salvezza e di guarigione. Le parole con cui il nostro Signore accolse il paralitico furono amorevoli e piene di grazia: “O uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi”. È interessante notare che il Signore gli concesse il perdono dei peccati ben prima di guarire il suo corpo. Credo personalmente che uno dei modi più sicuri per conservare la salute fisica è l’essere certi della purificazione spirituale e del perdono divino. Che cosa accadrebbe se tutti noi fossimo altrettanto impazienti nel portare i nostri amici a Cristo? Riflettiamo. 

Stefano De Cario

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