Marchiato


Il Signore oggi ci parla di fede e cambiamento attraverso la storia del lebbroso, un uomo che aveva sentito parlare di Gesù, ma non l’aveva mai visto prima. Non sapeva se ciò che aveva udito di Lui fosse vero ma per lui quella era l’ultima (o forse l’unica) opportunità di essere guarito e riscattato. All’epoca, infatti, chi soffriva di lebbra era considerato impuro ed escluso da ogni contesto sociale. Quante volte ci siamo sentiti così? Esclusi per qualche ragione (perché non rispettavamo ciò che la società ci imponeva, o ciò che gli altri si aspettavano da noi). Essere un lebbroso significava portare un’etichetta, un marchio indelebile. Quante etichette ci hanno affibbiato nel tempo? Quanti pesi ci hanno addossato? Puoi anche cambiare, ma l’etichetta rimane sempre lì e col passare del tempo ti lasci convincere che sei così, che nessuno può capirti o cambiarti. Ti rassegni. Quel marchio mette radici profonde, difficili da sradicare. Poi, un giorno, qualcuno ti parla di Lui, di Colui che guarda dritto al cuore, che ti comprende, ti ascolta. Colui davanti al quale nessuna radice è troppo profonda per essere sradicata perché il Signore libera, modella, cambia, e fa sì che tutti possano vedere la nuova luce che è in te. E tu benedirai il Signore, che ha fatto, e farà, cose meravigliose nella tua vita. Non ascoltare ciò che l’uomo superficiale pensa di te perché “La pietra che i costruttori avevano disprezzata è divenuta pietra angolare” (Salmo 118:22).
Susy Angiolino
🕮 La Bibbia in un Anno: Ecclesiaste 10-12 // 2 Corinzi 11:16-33



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