Lavoro di squadra
- Mario Ambrosone

- 24 lug 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone” - Marco 2:3

L’attenta lettura di questa storia (Marco 2:1-12), ci rivela che al perdono e alla guarigione del paralitico, concorsero l’amore, la preghiera e la determinazione di diverse persone. “Alcuni” lo invitarono alla presenza del Maestro e “altri quattro” lo trasportarono su di un lettino. Una bella squadra! Aimè, giunti a destinazione una gran folla di persone ostruiva ogni via d’accesso al Salvatore. Ora va considerato che, al cospetto “dell’imprevisto”, avrebbero potuto arrendersi e dire all’infermo: “Tentativo fallito. Riproveremo domani”. Ma l’insormontabile muro umano non disorientò la comitiva. Senza perdersi d’animo, scoperchiarono il tetto di casa e calarono il paralitico dinanzi a Gesù. Due considerazioni, tra le altre. La prima, è che nessun cristiano è così bravo da poter adempiere da solo l’incarico ricevuto dal Maestro. La predicazione dell’evangelo è un meraviglioso “lavoro di squadra”. La seconda, è che tutti gli ostacoli, anche quelli che ci appaiono insormontabili, possono essere superati per mezzo della fede e della determinazione. Non a caso, la Bibbia dichiara che “ogni cosa è possibile per chi crede” . Come reagiamo alle prove della vita? Ci deprimiamo o caparbiamente lottiamo fino alla possibile soluzione? D’ora in avanti non dir più al Signore quanto grandi e insormontabili sono i tuoi ostacoli. Dì piuttosto ai tuoi ostacoli quanto è grande il tuo Dio!
Mario Ambrosone



Bellissimo