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Lascia a digiuno il tuo dubbio

  • Immagine del redattore: Anna Calogero
    Anna Calogero
  • 17 giu 2025
  • Tempo di lettura: 1 min
“E Giovanni, chiamati a sé due dei suoi discepoli, li mandò da Gesù a dirgli: «Sei Tu Colui che ha da venire, oppure dobbiamo aspettarne un altro?»” - Luca 7:19
Immagine condivisibile con Luca 7:19
Speranza per ogni casa | 18/06/2025

In questi giorni meditavo sulla parola “dubbio”, una condizione mentale, per la quale si cessa di credere a una certezza, o con cui si mette in discussione una verità. Nessuno di noi ne è immune. Perfino i più grandi uomini e donne menzionati nella Bibbia hanno dovuto fare i conti con il dubbio, anche Giovanni il Battista, un uomo speciale, messo da parte per Dio, che aveva con sé un unico obiettivo: preparare la via per il Messia. Ha speso trenta anni a prepararsi per un ministero durato soltanto pochi mesi. L’unzione sulla sua vita doveva essere eccezionalmente potente, eppure, dopo un periodo trascorso in prigione, iniziò a dubitare di Gesù. Quando lottiamo contro l’incredulità pensiamo di non aver bisogno di potenti versetti biblici, ma di qualcosa di concreto e di ben più visibile, in grado di toccare il nostro cuore. Eppure, vincere il dubbio non significa semplicemente sentir- si meglio, ma vuol dire ritornare in fede, e la fede vie- ne esclusivamente dalla Parola di Dio. L’unico modo sicuro per vincere il dubbio è quello di mettere fede nella Parola di Dio e dipendere da essa. Non permettere ai tuoi cinque sensi di dominare il tuo modo di pensare. Devi arrivare ad un livello in cui la Parola di Dio è per te più reale di qualunque altra cosa tu possa vedere, gustare, ascoltare, odorare o toccare.

Anna Calogero


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