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La scialuppa di salvataggio

  • Immagine del redattore: Giovanni Greco
    Giovanni Greco
  • 31 gen 2025
  • Tempo di lettura: 1 min
“Certa è quest'affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo”. - 1 Timoteo 1:15

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Speranza per ogni casa | 31/01/2025

Il famoso filosofo Voltaire disse: “la vita è un naufragio, ma non dobbiamo dimenticare di contare sulle scialuppe di salvataggio”. Qualcun altro ha detto: “la prima condizione per salvarsi da un naufragio, non è saper nuotare, ma volersi salvare”. Prima di conoscere Cristo siamo tutti come naufraghi in balia della tempesta. L’apostolo Paolo non disse di se stesso: "Io ero il peggiore dei peccatori”, ma "Io sono il peggiore". Il "peggiore" dei peccatori? Dal greco: “Il primo dei peccatori”. Numero uno? Potremmo pensare: "Avanti, Paolo! Ci sono peccatori molto più grandi di te! Non ti sei mai nemmeno sognato i peccati che compio io". Tuttavia Paolo era assolutamente sincero. Questo è il pensiero di un cuore sano e rigenerato. Quando un peccatore è salvato, non mostra mai un senso di superiorità. Paolo sapeva quello che era stato, cosa era e cosa continuava a essere. Che cosa bisogna fare allora per entrare nella scialuppa di salvataggio, come ha fatto Paolo? Semplice, accetta la liberazione sicura. Non dire: “Non ho niente con me”. Non ti è chiesto di portare nulla con te. Salta sulla scialuppa così come sei. Questa è l'anima stessa del Vangelo: "Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo". Questa è la consapevolezza di un cuore che ha ricevuto la grazia.


Giovanni Greco

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