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La risposta di Dio ai perché di Abacuc

  • Immagine del redattore: Raffaele Manco
    Raffaele Manco
  • 16 gen 2025
  • Tempo di lettura: 1 min
“Ecco, egli si è inorgoglito, non agisce rettamente; ma il giusto per la sua fede vivrà!” -Abacuc 2:4

Immagine condivisibile con Abacuc 2:4
Speranza per ogni casa | 16/01/2025

Abacuc fece una vera e propria rimostranza al Signore in preghiera (Ab. 2:1) avvertendo il peso del male e del peccato che dilagava nella sua società (regno di Giuda intorno al ‘600 a.C). Il profeta soffriva interiormente per “l’apparente e compiacente” silenzio di Dio sulla vittoria del malvagio sul giusto. La risposta di Dio, che regna sovrano sulle nazioni, arriva puntualmente rivelando ad Abacuc che ci sarebbe stato sia un giudizio imminente sul peccato, sia una soluzione futura. Infatti, da lì a poco, il giudizio di Dio avrebbe permesso ai Babilonesi di devastare Giuda e di deportare gli israeliti, ma chiunque avesse voluto piacere a Dio avrebbe dovuto fidarsi di Lui rimanendo saldo nella sua fede! L’apostolo Paolo, 600 anni più tardi, a compimento di Abacuc 2:4 rivelerà chiaramente che la fede nel Vangelo di Cristo è la soluzione di Dio per soddisfare la Sua giustizia sul peccato dell’uomo e sul male esistente (Romani 1:17), fede del credente che avrà un risvolto eterno.

Caro fratello o sorella, anche se l’esistenza della malvagità nell’uomo contemporaneo tenta di scoraggiarti nel cammino cristiano e non comprendi tutto, continua a proclamare il Vangelo, che trasforma vite, dimostrando così la fede che piace al Signore in ubbidienza alla Sua Parola. Come ci ha promesso, ben presto Lui ritornerà!


Raffaele Manco

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