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L'incompreso

  • Immagine del redattore: Alfredo Irollo
    Alfredo Irollo
  • 4 set 2025
  • Tempo di lettura: 1 min
“Benedetto l’uomo che confida nel SIGNORE, e la cui fiducia è il SIGNORE!” - Geremia 17:7
Immagine condivisibile con Geremia 17:7
Speranza per ogni casa | 05/09/2025

È il titolo di un famosissimo film del 1966 di Luigi Comencini che ha strappato tantissime lacrime a tutti coloro che l’hanno visto: un padre rimasto improvvisamente vedovo, si trova impreparato a risolvere i problemi dei suoi due figli di 4 e 8 anni. Troppo distratto dal suo lavoro e insensibile a quel minimo di attenzioni che il figlio maggiore richiedeva, il padre si ritrovò a leggere il diario del figlio quando questi morì a seguito di una caduta dall’albero. Solo allora si rende conto di non aver mai ascoltato il desiderio di affetto proveniente dal figlio. La trama di questo film, per quanto agghiacciante, può rispecchiare molti casi di vita reale. Può capitare di incontrare “padri” insensibili ai bisogni dei figli ma la Parola di Dio ci presenta un “Padre” totalmente diverso. Un Padre sempre attento, che comprende i nostri cuori e tiene sempre a mente i nostri bisogni ed esigenze. Un Padre che ci invita del continuo ad andare a Lui per starci vicino e per aiutarci a superare tutti gli ostacoli che possiamo incontrare. Un Padre amorevole che però non forza la nostra volontà ma che ci attende con pazienza. Un Padre che desidera solo il meglio per noi. Una sola è la condizione richiesta per beneficiare di tutto il Suo aiuto e il Suo amore: riporre la nostra fiducia in Lui. E tu, ha risposto la tua fiducia in Lui?

Alfredo Irollo

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