L'adorazione è tutta un'altra cosa
- Anna Calogero

- 11 mag 2025
- Tempo di lettura: 1 min
“Rimanete qui con l’asino; io e il ragazzo andremo fin là e adoreremo, poi ritorneremo da voi” - Genesi 22:5

Un po' di tempo fa mi ritrovai a rileggere la storia di Abramo, questo grande servo di Dio, messo più volte alla prova; In questi versi Dio ci parla di Adorazione, ma cosa vuole realmente dirci? Fin da piccola ho sempre pensato che “l’Adorazione” riguardasse un tipo di musica suonata nelle chiese, che si contrapponeva alla parola “Lode”, entrambe con caratteristiche differenti: la prima con un ritmo più lento e l’altra con un ritmo più veloce, ma qui Abramo non stava cantando a Dio, non stava suonando ma stava andando a sacrificare suo figlio Isacco, così come gli aveva chiesto Dio e non era affatto contento di farlo; Ma lui conosceva bene l’Adorazione a Dio, pur non avendo voce e strumenti adatti, si fidava di Dio e in silenzio decide di ubbidire all’assurda richiesta del Signore, perché ognuno di noi cresce in rapporto alla propria attesa, e Abramo, avendo atteso per molti anni l’impossibile di Dio, era cresciuto di fede in fede; Così decide di scommettere sull’impossibile possibilità di Dio, e di fidarsi ciecamente di Lui e di non vivere questo momento come una tragedia, ma di viverlo come una vera Adorazione a Dio, perché lui era certo di ritornare insieme a suo figlio vivo! Questa è la vera Adorazione: Una vita consacrata al Signore, credendo con piena fiducia e obbedienza che Lui ha tutto sotto controllo.
Anna Calogero



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