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In crisi o in Cristo (pt. 2)

  • Immagine del redattore: Marco Palma
    Marco Palma
  • 18 mag 2025
  • Tempo di lettura: 1 min
"Presto, andate a dire ai suoi discepoli: «È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto»." - Matteo 28:7

Immagine condivisibile con Matteo 28:7
Speranza per ogni casa | 19/05/2025

Non solo non dobbiamo temere quando siamo in Cristo ma dobbiamo confidare che le cose che dal principio ci hanno spaventato, possono diventare un’occasione positiva. Pensiamo alla grande opportunità che ebbero queste due donne mai viste predicare prima di allora: adesso diventano grandi predicatrici, prime evangeliste di un messaggio unico nel suo genere “abbiamo una buona notizia, Gesù Cristo è risorto dai morti!”. Il messaggio che ha cambiato la vita di milioni di persone era stato a loro affidato. L’Angelo, inoltre, le aveva dato un’altra indicazione: andate in Galilea. Anche Gesù lo dirà dopo, ma perché proprio la Galilea? Perché lì Gesù iniziò il Suo ministerio, lì sono nate le prime chiamate. Tutto ha avuto inizio lì. Questo momento di grande confusione e smarrimento porterà la Chiesa alle origini, questo parla anche alla nostra vita: dobbiamo tornare al “primo amore”, al primo zelo, al primo incontro. Dobbiamo tornare a quando cercavamo la “faccia di Dio”, a quando la mattina non vedevamo l’ora di incontrarLo e darGli il “Buongiorno”. È tempo di tornare in Galilea, lì dove abbiamo incontrato Gesù per la prima volta. Di fronte ai “MA” della vita rispondi con i “ma” della Parola di Dio: “MA VOI non temete” (Matteo 28:5) perché state cercando Gesù; “MA TU o Eterno, Sei il mio Scudo e (Salmo 3:3); “MA IO so in Chi ho Creduto” (2 Timoteo 1:12). Noi abbiamo creduto in Cristo!

Marco Palma

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