Il segreto della vittoria
- Daniela Urizio

- 25 feb 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 12 dic 2025
“Davide mise la mano nella sacchetta, prese una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il filisteo in fronte”. - 1 Samuele 17:49

La storia biblica ci racconta di una grande vittoria quella di Davide contro Goliat, ma in una visione più ampia, quella del popolo di Dio da ogni suo gigante. Davide era, per gli uomini, un piccolo ed anonimo pastorello, ma per Dio era un uomo di gran valore, un conquistatore, per fede. Quella stessa fede permette a noi oggi di prendere possesso su quanto Gesù ci ha conquistato sulla Croce: la vittoria su ogni nostro gigante, sulla condanna, sulla morte eterna. Davide rappresenta Cristo, e Goliat il nemico delle nostre anime. Per l’Opera di Cristo al Calvario, noi, Suo popolo, abbiamo la vittoria! Visualizziamo la scena: Davide per prima cosa, mise la mano nella bisaccia, quella sacchetta che serviva ad ogni pastore per tenere il pane, il suo nutrimento giornaliero. Dal luogo dove c’era il suo nutrimento, il pane, che rappresenta la Parola di Dio, Davide ha attinto la sua vittoria perché la vittoria viene dal nutrimento della Parola e questo vale anche per noi. Poi, prese una pietra, quella pietra difensiva, quella “angolare” che edifica: Cristo stesso, come detto nel Nuovo Testamento. Poi, ancora, Davide lanciò la pietra con la fionda. La parola fionda significa in ebraico “tirare fuori”. Ricapitolando, ogni volta che dalla sacchetta (la Parola) “prendiamo” Gesù, la nostra pietra, Egli ci tira fuori da ogni situazione impossibile (il nostro gigante).
Daniela Urizio



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