Il buon pastore
- Daniela Urizio

- 18 feb 2025
- Tempo di lettura: 1 min
"Io stesso pascerò le mie pecore, Io stesso le farò riposare", dice il Signore, Dio. Io cercherò la perduta, ricondurrò la smarrita, fascerò la ferita, rafforzerò la malata..." - Ezechiele 34:15-16

Il profeta Ezechiele profetizzava di Gesù come il "Buon Pastore" che si espone per difendere e nutrire le sue pecore. Egli le pasce, le fa riposare, le cerca, le guida, le soccorre, le rafforza. Poi, Gesù stesso, quando è venuto nel mondo ha confermato così: “Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore.” Di fatto, preannunciava ciò che avrebbe compiuto sulla Croce: offrendo se’ stesso, Egli ci ha riconciliati con Dio Padre, ci ha riscattati da una vita di peccato, dalla condanna e dalla morte eterna. Credendo in questo messaggio di salvezza, diventi “pecora” del Suo ovile. Egli ti ha scelto, ti ama, ti cerca, ti riconduce, ti fascia e ti rinforza. Nell’immaginario comune, la pecora viene liquidata come animale “stupido”, invece è un animale intelligente, oltreché umile e mansueto; bravissime nell' apprendere, riconoscono gli individui e le loro facce, ascoltano bene la voce del loro pastore e lo seguono con fiducia; viaggiano in gruppo e si riconoscono; sono fruttifere: producono sempre, e senza saperlo, latte e lana. Più sono tosate e più producono! Per finire, non mangiano di tutto come le capre, ma solo erbetta fresca e scelta. Sii una sua pecora e continua a cibarti di cibo "scelto": la Bibbia, così sperimenterai l'amore di Dio per te ed il vero riposo in Cristo, nostro Pastore.
Daniela Urizio



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