Grazie: che parola potente!
- Maria Cacciapuoti

- 20 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min
«Siate sempre gioiosi; non cessate mai di pregare; in ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi» - 1 Tessalonicesi 5:16-18

Oggi è la giornata mondiale della gratitudine, un sentimento che ci viene insegnato fin da piccoli. Ricordo che mia madre mi ripeteva continuamente di ringraziare gli altri, per qualsiasi motivo, come un regalo avuto in dono o per una buona azione ricevuta. Soltanto con il passare degli anni e con l’aiuto di Dio ho però compreso pienamente il significato di questa parola, perché prima di ogni altra cosa e di ogni altra persona dobbiamo riconoscere a Dio la nostra gratitudine. Dobbiamo essere grati a Lui per la vita, per la salvezza, per la pace e per tantissimi altri motivi, ma molto spesso, presi dalla frenesia e dalla routine della vita ci dimentichiamo di ringraziare Colui che merita davvero la nostra riconoscenza. La gratitudine ha dimostrato di avere così tanti effetti positivi (fisici, mentali ed emotivi) che tutti dovremmo farla diventare parte della nostra vita quotidiana, perché è una disposizione del cuore che fa del bene a chi la riceve ma soprattutto a chi la pratica. L’Apostolo Paolo nelle sue lettere ci esorta più volte ad avere continuamente un atteggiamento riconoscente. Il nostro Signore è un Dio grande e soltanto Lui, nella Sua infinita grandezza, poteva donarci un sentimento così grande, ed è per questo che non possiamo e non dobbiamo trascurarlo. Ricorda: la gratitudine è al centro della volontà di Dio, quindi non escluderla dalla tua vita.
Maria Cacciapuoti



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